l’ultima

Sai quando l’ultima cosa che ci voleva… arriva?
ecco, oggi in pausa pranzo ho voluto portare julie al mare, finalmente. da domenica sta qua e niente mare. Beh, 40 minuti sulla spiaggia, torniamo alla macchina ed ecco la sorpresa. Vetro in frantumi e borsa sottratta. La mia borsa. Con dentro tutto quello che potete immaginare e anche di più. Tutto quello che di solito non va lasciato in macchina e che io non lascio in macchina quando vado a mare. Portafoglio, documenti, carte di credito, bancomat, tesserino sanitario. Chiavi di casa. Persino il libretto postale che proprio stamttina ero andata a ritirare i miei risparmi per far fronte ad alcune necessità. Naturalmente avevo lasciato in borsa il mio amatissimo cellulare (cosa che non faccio MAI)e il mio amato lettore MP3. Entrambi, cellulare e lettore, hanno meno di un anno. E pure il portafoglio.  Risalgono al compleanno dell’anno scorso. Alla fine, stasera, un carabiniere in pensione ha ritrovato e riportato la mia borsa con chiavi (almeno non dobbiamo rifare le porte) e documenti e portafoglio. Manca il cellulare, il lettore mp3  e i soldi che avevo ritirato stamattina. Per fortuna la maggior parte li avevo già dati a osv. Ma di solito nel mio portafoglio non ci sono 215 euro. Oggi sì. Senza contare il pomeriggio intero perso, sbattuta tra vari uffici per fare tutte le denunce. denunce che domani dovrò ritirare, carte che dovrò sbloccare dopo averle bloccate. Un bel casino. Ah e mi stavo dimenticando il finestrino della macchina da rifare. Può bastare? direi di sì per oggi. Domani è un altro giorno. Avevo altri progetti per domani, tutto rimandato. Vabbè, l’importante è stare bene.
Comunque non ho più il celulare e non ho più alcun numero. La scheda l’ho ricomprata, stesso numero. Stasera la metto in un cellulare di fortuna e potrò ricevere chiamate.
Ecco quel che avevo scritto stamattina e non avevo ancora postato:

In queste sere sto avendo davvero poco tempo per
dedicarmi al blog e alla mie attività di relazione virtuale. Cerco di ritagliarmi qualche momento la mattina, alzandomi prima, come oggi.
Inevitabilmente pezzi di quotidianità, di
vita, sfuggono al resoconto diaristico e rimangono intrappolati dentro di noi.
Sembra quasi a chi ci legge che la vita sia rimasta sospesa nel frattempo. Ma di
solito è il contrario, un surplus di vita e affanni che rende difficile trovare
il tempo per mettere su carta. è il motivo, non solo questo credo, per cui non
scrivo più poesie. Mi manca quella dimensione ma non riesco più.
 
Da domenica Julie è nostra ospite e lo sarà per due
settimane.
Ma non è lei a complicarci la vita, è che siamo
stati un po’ incasinati di nostro. Avevamo un po’ di cose da sbrigare. Lei
poverina finora ha seguito i nostri ritmi strampalati e si è pure un po’
annoiata perchè io lavoro fuori casa tutto il giorno e osv lavora tutto il
giorno dentro casa. Però la sera usciamo e ieri le e osv sono andati all’ikea  a prendere il famoso divanetto e poi a pranzo si son fermati a casa silvana e tonio. Insomma un
po’ di movimento, per me giusto in quel’ora e mezza di pausa
pranzo. oggi andiamo al mare, in pausa pranzo.
Però l’husband lo trova il tempo per dedicarsi a
lei. Per spiegarle le cose. Per insegnarle a usare il pc, per scaricare la sua
musica prefertita. Lei è molto curiosa e l’husband ha molta pazienza con gli
adolescenti.
A volte li guardo, li ascolto e mi prende la
tenerezza. A volte un pensiero mi attraversa, fugace, e penso che sia un peccato
non avere figli. Penso alla vita che ha avuto Julie, che ci si potrebbe scrivere
un romanzo, e mi chiedo dov’è il senso.
Domani mi prendo una giornata e la portiamo allo
zoo safari. Poi c’è il fine settimana e insomma faremo un
po’ di mare insieme.
 
Intanto fervono i preparativi per il mio
compleanno. Bugia. Proprio non ci sto pensando. Non credo che festeggerò. Non in
grande come mi sarebbe piaciuto. Un po’ è che non saprei dove farla. Un po’ è che, non so, non mi sembra più il caso. Però qualcosa
vorrei farla. Si accettano suggerimenti. Vediamo. La sera c’è il concerto di
Youssou n’ dour.
Sarebbe carino andare al concerto e poi mangiare la torta con gli
amici che ci sono. E stappare una bottiglia di spumante. Quello buono. Perché,
oh, so 40 anni. Splendidamente portati, lo so. A proposito farò a solita lista regali… che poi me ne arrivasse uno. Ma, si fa così, per giocare.

2 responses to this post.

  1. Posted by Unknown on 9 luglio 2009 at 14:02

    ma è così. alla fine non è niente. soldi che vanno, soldi che vengono. è che mi sembra di perdere colpi. sono stata leggera io. e non è da me

    Rispondi

  2. Posted by SyLv on 16 luglio 2009 at 04:57

    eh l\’età

    Rispondi

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