Kafka sulla spiaggia

Sto leggendo un libro sorprendente e ho pensato che da troppo tempo non condivido le mie letture. Certo è un fatto che non leggo più come un tempo. Prima leggevo in treno e poi leggevo per lavoro. Lo scorso anno ho letto pochissimo (sempre al di sopra della media nazionale!).
Però da diversi mesi, dall’inzio di quest’anno direi, mi sono imposta di riappriopriarmi del mio tempo e dei miei interessi e ho ripreso a leggere
con una certa costanza (anche se crollo dal sonno almeno 2 pagine le leggo) e ho anche ripreso ad ascoltare la musica (e pure a are ginastica ogni mattina se per questo). Il tragitto casa-lavoro lo faccio ormai con le cuffiette del mio lettore MP3 (altri tempi quando si chiamava walkman) nelle orecchie. Mi aiuta ad affrontare la giornata e rende più sopportabile la noia e le banalità del mio ufficio. Ogni tanto il mio Mp3 mi fa degli scherzi, perché è lui a decidere cosa devo ascoltare. Ma questa è un’altra storia.
Il libro che sto leggendo me lo ha consigliato l’husband: Kafka sulla spiaggia di
Murakami Haruki
. Ha solo un difetto: è lungo più di 500 pagine e temo che ci metterà un anno a finirlo. In effetti l’ho iniziato lunedì e sono più o meno a pagina 180 quindi…
Però, non so come dirvi, è magico, è divertente, è saggio, è onirico. Non gli manca certo la fantasia a questo scritore giapponese. Non sono nemmeno a metà e non saprei dirvi di più ma mi sta coinvolgendo e ammaliando e ho sentito il bisogno di condividerlo. In realtà penso che non ha senso leggere un libro se poi non hai nessuno con cui parlarne.
Per questo ho voluto condividere questa lettura ancor prima di finirla così magari incuriosisco qualcuno e potremo scambiarci le opinioni. A proposito ne trovate qualcuna QUI.

Ne approfitto per elencare, con breve commento, alcuni dei libri che ho letto in questi mesi. Sicuramente sono tra i più belli che ho letto ma ho la sensazione di averne dimenticato qualcuno. Comincio a dimenticare le cose e comincia a diventare indipensabile non solo prendere appunti su quello che devo fare ma anche su quello che ho fatto. Saranno i primi sintomi dei 40?
A. Sofri, La notte che Pinelli (Sellerio): lucido, ironico, storico.
A. Bennet, Nudi e crudi (Adelphi): un piccolo capolavoro dell’assurdo. Divertentissimo.
D. Lessing, Un matrimonio per bene (Feltrinelli): amaro, lucido e sorprendentemente moderno.
G. Donovan, Julius il solitario (Donzelli): cupo e inesorabile.
C. McCarthy, La strada (Einaudi): epico. un capolavoro.  

 





 

One response to this post.

  1. Posted by cinzia on 9 luglio 2009 at 06:10

    "Nudi e Crudi" l\’ho letto. Hai ragione… è un piccolo capolavoro dell\’assurdo e a tratti è anche molto divertente.c.

    Rispondi

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