25 aprile

Un
intervento sul 25 aprile ci voleva. Ma in realtà voglio parlare di questa
Italia sempre più indecente.
Ho messo da parte diversi articoli di giornale in questa settimana e si sono
accumulati sulla mia scrivania. Non ho avuto il tempo. Provo a fare una sintesi
di tutto, perché poi voglio parlare di Julie.

Terremoto.
Si legge a pag. 236 del libro di Roberto Saviano, Gomorra, nel
capitolo intitolato Cemento armato: «Tutto
nasce dal cemento, non esiste impero economico nel mezzogiorno che non veda il
passaggio nelle costruzioni: appalti, cave, cemento, inerti, mattoni,
impalcature, operai… So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza.
Conosco le mani, le dita, i progetti. La
sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli
. Quartieri,
parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che
depredavano il Volturno della sua sabbia… attraversavano le terre costeggiate
da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma… Ora
quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi
» Faccio notare
che il libro è uscito nel 2007… Ho rubato lo spunto a
Marco Travaglio. Sarebbe da diffondere il più
possibile, non credete?
Clandestini.
Ciò che mi ha particolarmente compito nelle brutta vicenda del mercantile Pinar
– lasciato letteralmente in balia delle onde da due governi troppo preoccupati
a precisare le rispettive competenze territoriali per occuparsi delle persone –
è stata una notizia data en passant
al Tg1: Sulla nave c’era anche il cadavere di una
donna incinta, morta prima che il barcone su cui navigava venisse soccorso
dall’equipaggio turco
. Ho pensato che se fosse successo in Italia, se
avessero trovato morta una donna incinta italiana credo che tutti i Tg si
sarebbero aperti con quella notizia. Invece a nessuno è importato niente di
quella povera donna. Chissà come si chiamava. Chissà qual era la sua storia.
Chissà cosa l’ha spinta a mettersi in un viaggio nella condizione in cui era.
Chissà cosa sognava per sé e il suo bambino. Ma questa storia non vi ricorda
un’altra Storia, accaduta circa 2000 anni fa? a me sì. Il fatto è che se non impariamo a vedere queste come
Persone, e non come clandestini, immigrati, stranieri… non ci accorgeremo mai
della loro sofferenza, così simile, per non dire uguale, alla nostra.
Bambini.
Un’altra notizia che mi aveva colpito riguarda un italiano, un insegnante di
62, piemontese, che è stato condannato per aver abusato di 30 bambini in Ecuador.
Ci sono i video che quel porco girava a documentare il tutto. Non ci sono dubbi
sulla sua colpevolezza. Ha preso 11 anni. Certo li farà tutti perché ha chiesto
il rito abbreviato e lo sconto di pena è già incluso nel prezzo. Sarà, ma a me
sembrano pochi. Mi sembra che quei bambini meritassero più rispetto. E mi
domando: se fosse successo in Italia, a bambini italiani?
Julie.
Ora che sono la sua madrina ufficiale (di battesimo e di cresima) la superiora
è un po’ più mallea
bile. E
forse forse, ma a questo punto, se non intervengono altri fatti, è più sì che
no, julie verrà a trovarci per il ponte del Primo Maggio. Verrebbe venerdì, la
vado a prendere da Bari e poi domenica la riaccompagniamo a Cerignola. Sperando
che la signora Annamaria, a cui Julie fa da dama di compagnia notturna, non
faccia storie.
Ma intanto… sono contenta, emozionata e… PANICO. Non so dove farla dormire
e cosa farle mangiare.
Se qualcuno dei miei 5 lettori ha una poltrona letto o una brandina pieghevole
si faccia avanti. Altrimenti andremo all’IKEA, tanto comunque una poltrona
letto era prevista anche se al momento non era proprio tra le priorità. Prima
ci sarebbe almeno una porta, la lavastoviglie, gli scaffali per la cabina armadio
ecc. ecc. ma, pazienza, le priorità si sa non sono sempre prevedibili. Priorità precarie.

E poi
volevo prepararle qualcosa di buono, qualcosa che le ricordasse la sua terra.
La mia figlioccia non ne può più di mangiare pasta a pranzo e a cena! Ma qui a
Monopoli non si trova niente e non so se ho il tempo di andare a Bari. E poi
vorrei farle conoscere alcune persone, cominciare a intessere relazioni, anche
perché vorrei portarla in vacanza con noi quest’estate ed è importante che
inizi a interagire non solo con noi.

Chi l’avrebbe mai detto, quel giorno sul treno, che
saremo arrivati qua? E chissà che altro ancora ci riserva il futuro. Intanto
Arnaud il fratello di Julie che sta in Costa d’avorio vuole parlare con noi. Lo
dovremmo sentire domani. Un’altra storia che ci piomba addosso. chissà.

3 responses to this post.

  1. Posted by SyLv on 25 aprile 2009 at 19:08

    Coraggio!

    Rispondi

  2. Posted by Maria Pia on 26 aprile 2009 at 12:13

    Forse quella donna morta in mare voleva far nascere suo figlio in Italia, voleva che fosse italiano o comunque che nascesse in un paese ricco. E\’ un storia questa di far nascere i figli nel paese della cuccagna che ho sentito "dal vivo". E un pò che non ci sentiamo, perciò in bocca al lupo con Julie…dopo tutto è un pò un esame no?

    Rispondi

  3. Posted by Unknown on 26 aprile 2009 at 13:23

    grazie a tuttedue dell\’incoraggiamento. al momento sto un po\’ scoraggiata dopo aver sentito arnaud. ma domani mi riprendo e mi rimbocco le maniche. vi aggiornerò…

    Rispondi

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