Medioevo

Dunque oggi è la festa della donne. Forse la più stupida fra tutte le feste inventate per vendere gadget. Stupida perché nasce per ricordare un episodio gravissimo e doloroso e quindi di per sé non si dovrebbe parlare di “festa” ma noi stesse l’abbiamo trasformato in una giornata goliardica dedicata a spogliarelli e sterili incontri tra amiche.
Eppure sono tempi duri proprio per noi donne. Che siamo le prime vittime della crisi economica e le prime vittime di questa società sempre più fascio-maschilista. Una società che respinge, laddove la donna accoglie. Per natura.
Ma perché parlo di Medioevo.
Sul “manifesto” di ieri (leggo sempre i giornali il giorno dopo per mancanza di tempo) ho letto due notizie.
1. In brasile una bambina di 9 anni violentata dal patrigno rimane incinta e abortisce. La chiesa (e vorrei fare la “c” più minuscola possibile) scomunica i medici e la madre che hano autorizzato l’aborto. La chiesa maschile e maschilista che vuole decidere del corpo delle donne e delle bambine. E su questa vicenda due incisi sconvolgenti a) il patrigno non è stato scomunicato perché il suo peccato è sì abominevole ma il peccato più grave è l’aborto. b) a dire queste stronzate è mons Sobrinho, il successore di Helder Camara, messo lì da Giovani Paolo II per riparare i danni di Helder Camara, uno dei padri della Teologia della Liberazione. Mons. Camara si stupiva perché “quando do da mangiare a un povero tutti mi chiamano Santo ma quando chiedo perchè i poveri non hanno cibo tutti mi chiamano Comunista”. Per dirvi che uomo era. E con chi è stato sostituito. Siamo tornati indietrio Su questa vicenda vi consiglio di leggere questo articolo apparso su “La Repubblica” di oggi.
2. In Turchia alcune donne sono state licenziate da una fabbrica di borse perché si sono iscritte al sindacato. Sono donne che lavorano 14 ore al giorno, spesso 36 ore di fila, senza riposo, come schiave  e alla fine guadagnano 400 euro al mese mentre le borse che producono vengono vendute nelle boutique a 1000 euro l’una. Sono infatti borse di lusso per i più grandi marchi, compresa l’italiana Prada che, però, se ne lava le mani. Per loro “le condizioni di lavoro risultano buone”, e certo hanno fatto delle ispezioni annunciate e le donne raccontano che quando ci sono le ispezioni vengono costrette a mentire, pena il licenziamento, i luoghi vengono ripuliti, messi a norma, spuntano persino finti spazi giochi per i bambini. Tutti finto. Ma a Miuccia Prada, una donna, tutto questo non interessa.
Queste le notizie dal mondo, questo il nuovo Medioevo.
Ma non è necessario andare lontano. Leggo, per esempio, una poesia scritta dal direttore di un circolo didattico, maschio, per le sue maestre, donne, in occasione proprio della festa della donna. E scrive cose che suonano così: “prendetevi cura dei vostri mariti, quando vi chiamano correte da loro, occupatevi dei vostri figli e dei vostri genitori anziani, lasciate perdere la carriera, non correte“. Buio. Medioevo.
Credo ci sia un tempo per ogni cosa e questo vale soprattutto per noi donne che siamo chiamate a sacrificare qualche aspetto della nostra vita quando comincia a farsi complicata. Noi donne siamo quelle che cambiano di più nella vita. Un uomo può anche rimanere uguale a se stesso (ma è triste se è così). Eppure non è impossibile conciliare le cose. E soprattutto non deve essere una rinuncia ma una scelta. Invece qui siamo noi stesse a ragionare come le nostre mamme. Mia madre ha sempre detto e continuerà a dirlo che “per una donna il lavoro giusto è l’insegnamento” perchè ti lascia mezza giornata libera. Io ho sempre rifuggito questa idea e se adesso mi trovo a sperare nell’insegnamento è per altre motivazioni.
Ma non mi sarei mai aspettata di sentire nel 2009 una ragazza di 26 anni, moderna e intraprendente, che dice al suo collega “Sì, ma per una donna è diverso”.
Ma cosa c’è diverso? Qual è la differenza tra una ragazza di nemmeno 30 anni che vive con i suoi e un suo coetaneo collega programmatore, maschio e single? Temo parli così solo perché fra qualche mese si sposa ed è entrata già nell’ottica.
Mi ricordo che, facevo il liceo, avevo come insegnanti di un corso di improvvisazione teatrale una coppia di fidanzati. Lui era molto carino, lei un po’ meno ma l’ammiravo perché era molto sportiva e dinamica e teneva testa a lui. Poi si sono sposati e dal giorno dopo lei è cambiata. Via i jeans e le scarpe sportive per lasciare spazio a tailleur e tacchetti e a modi da donna sposata. Da un giorno all’altro un’altra persona. Ridicolo. Giurai a me stessa che a me non sarebbe successo. E credo di esserci riuscita. Non è stato il matrimonio a cambiarmi. Ma, ventanni dopo constato che non è cambiato nulla.
Ragazze, amiche, donne stiamo veramente tornando indietro. Sotto tutti i punti di vista. Lo dico con affetto ma anche con paura. E la paura è un altro aspetto di questo nuovo medioevo. La paura che ci inculcano, la paura dell’altro, del diverso. E ancora una volta noi donne siamo le prime vittime. E adesso anche uscire da sole la sera, diventa un problema.
Annunci

2 responses to this post.

  1. Posted by Maria Pia on 10 marzo 2009 at 07:39

    Oggi sono andata nella sede di una banca che si occupa solo di imprese:e pensa mi sono MERAVIGLIATA nel vedere che quasi tutte le dipendenti erano donne. Anche le dirigenti: tutte vestite di grigio o blu. L\’ape regina invece vestiva di nero e viola, piuttosto scollata e vistosa e credo avesse sorpassato la cinquantina. Io l\’ho interpretato comun segno di eccentricità e autoaffermazione.Invece i maschi presenti l\’hanno trovata "volgare"!P.S. ci voleva un nuovo intervento.Io ti leggo sempre volentieri.

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 11 marzo 2009 at 14:12

    ciao sofia, in effetti sto meditando di riprendere a scrivere sul blogo con maggiore costanza. non importa se sono tutti distratti da facebook. anzi scriverò un post in proposito quanto prima.Riguardo alle donne, a volte in effetti sembra che qualunque cosa facciamo sia sbagliata agli occhi degli altri. Ma quello che contano sono i nostri occhi, e spesso siamo troppo severe con noi stesse. un abbraccio

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: