stragi

Nel week end appena trascorso ci sono state 42 vittime in 35 incidenti stradali con esito mortale. I feriti sono stati 825 e questo nonostante l’aumento dei controlli nel week end previsto proprio per far fronte al fenomeno delle "stragi del sabato sera".
Tra questi i 5 ragazzi, ventenni, morti a Molfetta (chi guidava era presidente del Moto Club di Molfetta e andava a 160 all’ora in una strada che ha 50 come limite di velocità).
Certo sembra un bollettino di guerra. Continuo a pensare che non sia normale, che ci sia qualcosa di sbagliato, di malato. A questo punto non si tratta solo di colpe.
Riporto uno stralcio, per me significativo, di una lettera scritta da una mamma che ha perso il figlio in incidente stradale, una lettera rivolta a un altro ragazzo morto nel salento non molto tempo fa:
(…) Noi siamo colpevoli della tua stessa colpa: dell’incoscienza di essere andati dietro con troppa leggerezza a benessere e progresso e ricchezza e falsi miti, senza capire che tutto questo, prima o poi, lo avremmo pagato con il sangue dei nostri figli.  (…)
Ora però, da mamma che soffre  (…) mi auguro per te una cosa sola: che dovunque tu sia in questo momento, sia in un mondo fatto davvero di luce o di niente, in un posto in cui non possa raggiungerti il rimorso di aver spezzato la tua vita e quella dei tuoi amici, in un posto dove morire non rappresenta la tragedia che rappresenta per noi, dove non c’è rimpianto per quello che si è lasciato (…).
Te lo auguro con tutto il mio cuore ragazzo mio. Perché la condanna peggiore che tu o chiunque sia colpevole di tanta tragedia potrebbe avere, oltre quella di assistere impotenti al nostro strazio, sarebbe quella di stare da qualche parte a guardare questa vita bella e brutta che continua a scorrere sotto di voi e senza di voi e pensare con rabbia e rimpianto e rammarico: “Quanto sono stato stronzo, avessi rispettato la legge, i limiti di velocità, ascoltato le pubblicità progresso, letto gli articoli sui giornali, i cartelloni stradali. Ora saremmo tutti vivi e avremmo ancora tanto di cui godere. Quanto sono stato stronzo, avessi dato retta a mamma”. (…)
Non so cosa voglio dire con questo post, non credo ci sia molto da dire.
E se pensate che sto negativa… avete ragione. Sono un po’ esasperata da alcune situazioni. Difficile da spiegare, bisogna viverle.
E poi c’è Zabù che ieri è caduto dal tetto e si è fatto male. Vorrei potermi prendere cura di lui e invece…
E poi sono stanchissima…

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