treni

Lunedì ho ripreso a viaggiare in treno. Gioie e dolori.
Gioie perchè ho il mio tempo per leggere e per farmi un riepilogo della giornata.
Per rilassarmi, per stare con me stessa. Che in questa vita nomade sto risentendo la mancanza di un mio spazio personale.
Dolori: la corsa per non perderlo, il caldo, i finestrini aperti a vento e il raffreddore. Persino un maniaco col pisello da fuori. E vabbè.
 
Intanto sto leggendo: Petros Markaris, Ultime della notte.
Iniziato lunedì lo finirò domani e lunedì prossimo attacco con un altro libro. Il treno aiuta a seguire il filo… nel senso che se leggo solo poche pagine la sera prima di crollare non mi passa più e i libri diventano interminabili. Ma potendo leggere in treno la musica cambia. Mi da felicità.

2 responses to this post.

  1. Posted by Patricia on 1 agosto 2008 at 10:50

    ah, ah il maniaco col pisello da fuori!!! dimmi che l\’hai fotografato TI PREGO!!!!!!!! la verità che il treno manca anche a me… non per il maniaco naturalmente, ma per le tante storie che ti regala… per te un periodo in cui non puoi lamentarti di monotonia.. ben vengano anche le difficoltà se sono per un bel progetto come il tuo… besos

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 4 agosto 2008 at 05:25

    No, l\’ho visto di spalle ma non credo valesse la pena vedere di più. ;-)Il treno, è vero, è ricco di storie e di persone. Anche noi ci siamo conosciute là.

    Rispondi

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