sabato italiano

Ho promesso al mio amico Andrea che ho incontrato per caso domenica scorsa che avrei scritto un post allegro. Cerco di accontentarlo anche perché mi ha venduto un biglietto della lotteria di San Francesco da Paola e magari mi porta fortuna…
Così ho pensato di mettere una canzone divertente. In origine volevo mettere Il Garibaldi innamorato, sempre di Sergio Caputo, perché ce l’ho in mente in questi giorni da quando ho fato il testo per un ristorante che si chiama proprio così. Troppo simpatica. Sergio Caputo andrebbe rivalutato. Poi ho optato per Un sabato italiano. Mi è sempre piaciuta questa canzone perché mi ci riconoscevo in questa malinconia euforica.
Il sabato, infatti, mi piglia sempre un po’ di malinconia, non so a voi, ma vorrei fare tante cose, vorrei che succedesse qualcosa di speciale, vedee persone… ma mi scontro con la solitudine di vivere in una città che non è la mia con pochi riferimenti. E poi c’è la mia pigrizia e il tempo che vola. Ieri però ho passato un sabato sera diverso e divertente. Avevo saputo quasi casualmente che in una masseria dei dintorni facevano le prove generali di uno spettacolo musicale che a giugno sarà in tournè in Germania. Così siamo andati, con patricia e carlos, ma ci siamo persi nei meandri delle contrade monopolitane e siamo arrivati a spettacolo finito. Ci torneremo stasera. Però, invitati dal mio amico michele, ci siamo fermati a cena lì, con tutti i musicisti ed è stato piacevole. Mi piace godere della compagnia di altre persone, mi piace spensierarmi nel vino e nell’aria fresca. Poi siamo andati a zingarello, altra contrada monopolitana, a vedere la casa dove michele ci potrebbe ospitare per la settimana di luglio che resta scoperta. Il posto è bello e non dovrebbero esserci problemi per i gatti. Rimane agosto, ma ci possiamo arrangiare anche perché potremmo appoggiarci al centro yochi per due settimane. Sarà un estate avventurosa. Sarebbe bello poter stare per tutto il tempo dei lavori nello stesso posto, magari in campagna, così ci rigeneriamo un po’ visto che quest’anno niente vacanze, Ma è andata così…
Ieri siamo tornati che era passata l’una e mezza e il centro storico era pieno di gente, di ragazzi, come fosse pieno giorno. Un sabato italiano appunto e ritorniamo dove eravamo partiti… Ecco la canzone:
Il fetido cortile
ricomincia a miagolare
L’umore è quello tipico
del sabato invernale
La radio mi pugnala
con il festival dei fiori
Un angelo al citofono
mi dice vieni fuori
Giù in strada per fortuna
sono ancora tutti vivi
L’oroscopo pronostica
sviluppi decisivi
Guidiamo allegramente
è quasi l’ora delle streghe
C’è un aria formidabile
le stelle sono accese
E sembra un sabato qualunque,
un sabato italiano
Il peggio sembra
essere passato
La notte è un dirigibile
che ci porta via
lontano
Così ci avventuriamo
nella Roma felliniana
Equilibristi in bilico
sul fine settimana
E sulle immagini di sempre
nei discorsi e nei pensieri
Dilaga anacronistica
la musica di ieri
Malinconia latente
nei momenti più felici
Abissi imperscrutabili
le donne degli amici
E questa storia imprevedibile
d’amore e dinamite
Mi rende tollerabile
perfino la gastrite
E in questo sabato qualunque,
un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile
che ci porta via lontano
E adesso navighiamo
dentro un sogno planetario
Il whisky mi ritorna su
divento letterario
Ma perché non vai dal medico,
e che ci vado a fare
Non voglio mica smettere
di bere e di fumare
E in questo sabato qualunque,
un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
La notte è un dirigibile
che ci porta via lontano
E in questo sabato qualunque,
un sabato italiano
Il peggio sembra essere passato
Il peggio sembra essere passato
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2 responses to this post.

  1. Posted by Andrea on 2 giugno 2008 at 01:17

    Grazie!!!
    Promessa mantenuta!!!
    Forse non ci crederai… ma anche a me è sempre piaciuta questa canzone, per non parlare de "Il sabato del villaggio" di Leopardi.
    Perché, come dice proprio la poesia, forse il sabato è il giorno più bello della settimana, in quanto non c\’è l\’assillo di pensare al giorno seguente.
    Un forte abbraccio,
    Andrea
     

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 2 giugno 2008 at 05:48

    grazie a te. portami fortuna con la lotteria! a presto

    Rispondi

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