massime e minime

"Sa cosa stavo pensando? Io stavo pensando una cosa molto triste, cioé che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’é un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…".
Eccolo, Moretti, proprio lui. Come non citarlo in questi giorni.
Sapete cosa sto cominciando a pensare? che perse per perse queste elezioni è meglio straperdere, perdere senza ombra di dubbio, essere spazzati via perché non ne potevo più del "meno peggio", non ne potevo più di turarmi il naso, dell’antiberlusconismo come alibi per passare sopra a questioni troppo importanti. Ora che le chiacchiere stanno a zero, come dicono a Roma (e non solo le chiacchiere) non resta che darsi una mossa. Non mi dispiace per la Sinistra che alla fine ha quel che si merita perché si è allontanata dalla gente, dal popolo, perdendosi in astrazioni intellettualistiche e snaturandosi. No, non mi dispiace per la Sinistra, anche se merita un distinguo la sinistra arcobaleno e la sinistra critica che sono cosa diversa dal centro sinistra sempre più centrista dell’odioso Pd. Però mi dispiace per il mio Paese che sprofonderà sempre più nell’ignoranza, che sarà sempre più il fanalino di coda dell’Europa, governato da persone che non hanno il minimo senso dello Stato e delle Istituzioni, che non hanno rispetto della Costituzione, che non hanno rispetto della Repubblica, che non hanno rispetto per l’Ambiente e, quindi, per la Salute (della loro sì). E a chi mi dice "abbiamo il governo che noi italiani ci meritiamo" io continuo a rispondere "io non me lo merito!".
Io ritengo che da questo baratro non si risale più. Però si può, forse, tentare, di ricostruire una base. Immagino un nuovo nucleo di combattenti per la resistenza, che non abbia come obiettivo il potere, ma la democrazia, la libertà della mente. Sto sragionando?
Sono riflessioni che vo facendo. Sto provando delle sensazioni nuove. Intanto questo essere senza rappresentanti in Parlamento, senza nessuno che la pensi come te mi fa strano. Ho sempre sentito parlare, nei libri sugli anni Settanta, della "Sinistra extraparlamentare" ed ora eccoci qua. Sono io la sinistra extraparlamentare. Buffo.
Altra sensazione nuova. Anche a Monopoli ha stravinto il centro destra, nonostante le buone premesse e i 5  ultimi anni di buona amministrazione del centrosinistra. Ha perso anche, secondo me,  per aver impostato una campagna elettorale da vincitori, senza porre la giusta attenzione alle istanze che venivano dal basso (ma anche dall’alto: industriali, professionisti..). MA questo non c’entra. Il mio straniamento è dovuto al fatto che per la prima volta
mi trovo a lavorare in un ufficio dove la maggior parte delle persone ha votato destra ed è felice del risultato elettorale. Il non poter esternare, e condividere, il mio stato d’animo mi ha però resa più ricettiva. Osservo, ascolto, mi confronto.
Sto capendo molte cose che forse non avrei capito restando nel mio punto di osservazione e vi racconto un episodio che apparentemente non c’entra niente. Stamattina in presenza di un sindacalista della UGL e del rappresentante dell’azienda per cui lavoro ho dovuto firmare una carta, un documento che attesta che io effettivamente svolgo  il mio lavoro "nella piena autonomia… senza limiti di orario, senza rapporti gerarchici e solo in collaborazione con le direttive esecutive ricevute". Ho anche firmato che sono "pienamente soddisfatta del trattamento economico". In cambio di questa firma, in pratica un verbale di transizione (art. 411 c.p.c.), e a "tacitazione e saldo di ogn eventuale pretesa" l’azienda mi corrisponde l’importo di 50 euro. Tutto falso. Nemmeno i 50 euro ci daranno realmente e io svolgo un lavoro che di fatto è un lavoro subordinato. Ho orari da rispettare e gerarchie con cui rapportarmi. Ho firmato il falso. Ma io, e le altre 30 ragazze ( e 2 ragazzi) del telemarketing per esempio, che altre possiiblità avevamo? E perché il Sindacato si presta a questo giochetto? Lo sanno benissimo anche loro che non è vero niente. Però c’è stato anche il discorsetto del rappresentante sindacale: se qualcuna ritiene di non svolgere un lavoro a progetto nn deve firmare. E poi? Non si sa. Ci siamo guardate tra di noi e non abbiamo detto niente. Anche perché ne avevamo già discusso tra di noi il giorno prima. Io per tutto il tempo ho guardato il sindacalista dritto negli occhi, mentre parlava e mentre firmavo, velocemente, senza nemmeno leggere (lo avevo comunque letto ieri). Non so se lui ha capito che volevo dirgli "sei un pezzo di merda"… penso di sì. E io dico che c’entra col discorso sulla Sinistra e tutto il resto. O no?
Ho scritto tanto… sono anche un po’ stanca e devo finire dicucinare per domani. Io espatrio, vado a molfetta un paio di giorni che ho prorpio bisogno di aria. Ho un calendario fittissimo di amici da vedere tra sabato e domenica… Sto cucinando i piselli per l’husband così domani ha da mangiare. I legumi sono importanti per chi, come noi, ha deciso di non mangiare più carne e di fatto non la mangia da tre mesi.
Buonanotte.
 
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7 responses to this post.

  1. Posted by tiziana on 21 aprile 2008 at 04:05

    non abbiamo scelte, e questo in ogni settore, dai più fortunati ai meno…
    e per questo che io penso invece di meritarmi il governo che ho. una scelta c\’è sempre, è solo troppo impegnativa e ci rovinerebbe la vita. però si potrebbe andare a vivere in spagna… è che non ci concediamo nemmeno più le alternative. il vantaggio di stare proprio male è che devi per forza cambiare vita, siccome stiamo così e così non vale la pena rischiare il vecchio per il nuovo. sempre peggio.

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  2. Posted by oswaldc on 23 aprile 2008 at 09:56

    In Spagna? E se torna Aznar? Dubito che il problema sia andare altrove…
    Io penso di non meritarmi tutta questa classe dirigente nel suo complesso, destra sinistra centro, funzionari finzionari statali regionali provinciali comunali assicurativi bancari imprenditori… tutti quelli che in fondo un po\’ di soldi e potere in più giustificano tutto.
    Sto leggendo con la wife un libro sulle inchieste di De Magistris. Aveva scoperto il marcio del sistema dei partiti. L\’hanno praticamente soppresso. Il libro è scritto da un giornalista che conosciamo, io e la wife. Lui almeno l\’ha scritto. Io non ho fatto niente, manco per dire, sì, è vero, è un sistema marcio e il magistrato che indaga non corre il rischio di, ma va con certezza verso la soppressione.
    Ma sì, forse questo governo e quello che c\’era prima me li merito anche io.

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  3. Posted by Unknown on 23 aprile 2008 at 14:24

    Sì questo libro è bello, più che altro molto iluminante. ti fa capire come funziona tutto. certo non si arriva mail al 18 maggio… però panovsky sei come al solito tropo severo con te stesso.

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  4. Posted by tiziana on 24 aprile 2008 at 12:25

    anch\’io credo che panos sia troppo severo con se stesso… io quando penso a qualcuno che usa la propria vita per comunicare un\’idea penso alla tua vita! non è che se non ti ammazzano non hai fatto abbastanza! panos drastico?

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  5. Posted by oswaldc on 25 aprile 2008 at 02:04

    Ma no, nessuno vuol fare l\’eroe. E\’ una questione di responsabilità e corresponsabilità nelle cose. Se l\’Italia è quella che è, se lo sfacelo ha raggiunto il livello che ha raggiunto, non è solo colpa di Weltrusconi, Giordano, Gasparri Riotta Fede Liguori La Russa Bossi Fini Rutelcalderoldalema etc… ma anche mia, nel mio piccolo, e di tanti come me. Sapessi quanto mi fanno incazzare certi intellettuali di sinistra nelle loro ipocrite e segaiole analisi del post voto che alla fine portano all\’unica conclusione che loro sono nel giusto e il mondo no. Da parte mia, io potrei elencare tutte le cose che non faccio pur potendo e che faccio non dovendo, ma fermiamoci qui.
    Una volta fra gli ebrei esisteva il concetto di personalità corporativa. Significava il destino di un popolo nel destino di una persona. Il contrario dell\’idea del corporativismo di oggi, cioè le vicende di un gruppuscolo e il resto chi se ne frega.
    Quanto servirebbe oggi quel concetto scomparso.

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  6. Posted by Unknown on 2 maggio 2008 at 13:29

    A proposito di sindacalisti ti consiglio " L\’altra casta" del giornalista dell\’espresso Stefano Liviadotti….
    Il Sindacato in Italia ha un giro di affari annuo di un MILIARDO di euro e costa al sistema-Paese 2 miliardi l\’anno.i delegati CGL-CISL-UIL sono 700mila persone (!) cioè SEI volte più dei carabinieri….
    i delegati per discutere tra loro e le controparti necessitano di 1 MILIONE di gg lavorative all\’anno retribuite dallae rispettive aziende ovviamente….
    Tuttio questo per avere il più forte sindacato d\’europa…con i lavoratori che hanno le paghe tra le  più basse in europa….
    quello di cui ha bisogno questo paese è anche di tagliare almeno in parte queste inutili spese…ne guadagnerebbero in tanti…

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  7. Posted by tiziana on 2 maggio 2008 at 14:17

    infatti abbiamo il dovere di limitare gli sprechi pubblici, tutti. è tutto collegato. i nostri rappresentanti in parlamento, al governo, il sindacato… non credo che individuare la categoria che fa più comodo serva a qualcuno. che uno sia di destra o di sinistra non gode certo dello spreco in stipendi gonfiati dei parlamentari ed eccessi di impiegati nullafacenti nei sindacati.
    almeno questo non dovrebbe essere un argomento che divide.

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