Quando sono stanca…

Ieri sera sono uscita dall’ufficio particolarmente stanca. Tutto il pomeriggio un mal di testa in crescendo di quelli per cui senti una fitta  se solo ti muovi. Ho dovuto prendere un aulin, in compresse per giunta, usufruendo dell’armadietto che il nostro gentile capo ha messo a disposizione per le donne dell’ufficio. Pazienza per il mio stomaco.

Comunque sono sopravissuta. Sono andata in un paio di negozi cercando una tuta da regalare a osvaldo. Un po’ in anticipo per il compleanno ma in ritardo per i saldi… infatti non ho trovato molto. E ho fatto una discussione con un commerciante di tute, nel negozio sportivo più "in" della città. Il fatto è che il tipo mi ha tirato fuori subito una tuta della nike. Io riconosciuto il "baffo" ho detto subito, ma con molta semplicità e gentilezza: Questa no, grazie, mi fa vedere altre marche? Ma è della nike… – fa lui. Appunto. E perché? – mi fa indispettito. Perché la boicotto – ho risposto io ma sempre con pacatezza. Figuriamoci se con il mal di testa che mi assillava avevo voglia di far discussione con qualcuno. Comunque questo continuava da solo e si agitava, farfugliando che lo stesso discorso vale per tute le altre marche, allora non le posso far vedere niente ecc. Io ho detto che mi sarei informata sulle altre marche ma nel frattempo boicottavo solo la nike per cui le altre poteva farmele vedere… A un certo punto mi fa: tutti vogliono la nike, ne vendo un sacco di scarpe e tute, e lo sa lei perché? Forse perchè è molto pubblicizzata – faccio io. No, perchè è la migliore! fa lui. Buon per lei, mi fa vedere altre tute, grazie.

Gliene ho fatte tirare fuori un sacco, di tutte le taglie. Non avrei comprato da lui nemmeno uno spillo… e me ne sono andata dicendo che volevo farla scegliere direttamente all’interessato. (Vero, ma non andrò certo da lui!).

Uscita da questo manicomio sono andata a trovare Maria in bottega, e lì ho dovuto fingere di essere una severissima maestra del collegio per far stare buono un bambino terribile (che per la verità non sembrava molto impressionato). E ho comunque scoperto che il tipo del negozio delle tute è solito fare queste sceneggiate.

Finalmente torno a casa. Avevo promesso all’husband il suo piatto preferito, le famose fave e cicorie. Volevamo festeggiare l’acquisto della casa. Io non avevo certo tempo e testa di cucinare le fave ma sabina, mia suocera, a natale me ne aveva dato una bella porzione che avevo congelato dal momento che l’husband ha avuto problemi con lo stomaco. Ieri era arrivato il momento di mangiarle. Con le cicorie ovviamente. E con un buon vino, per festeggiare appunto.

Per farla breve è successo che l’husband ha sentito un urlo e, prontamente accorso, mi ha trovato lunga distesa in cucina, parzialmente ricoperta di una sostanza giallognola e bollente. Non chiedetemi come è successo, perché la dinamica non mi è del tutto chiara. So solo che il tegame preso dal microonde bruciava da matti e io ho tentato diperatamente e in tutti i modi di salvare le fave. Provocando un disastro. Uffà. Mi sono bruciacchiata qua e là. Soprattutto la mano. Per fortuna sono attrezzatissima per bruciature e affini e ho messo la crema che il dermatologo più caro di monopoli mi ha consigliato l’anno scorso (vi ricordate?). E infatti stamattina mi sembra che le bolle siano rientrate.

Certo la cena è stata compromessa, ma abbiamo deciso di festeggiare lo stesso. Ho scongelato una porzione di crespelle di olga, la mia mamma, il vino era stato già aperto, un sagrantino di montefalco, regalo dell’amico Giampiero dalla toscana. Buonissimo!

Insomma… tutto è bene quel che finisce bene.
Ma mi devo sempre ricordare che quando sono stanca devo abdicare dai servizi domestici e soprattutto stare lontana da qualsivoglia fonte di calore.

 

17 responses to this post.

  1. Posted by cinzia on 13 febbraio 2008 at 06:08

    FIGLIA MIA!!!! E che sei!??? Se non ti bruci almeno una volta l\’anno non sei contenta! E poi questi mal di testa… vogliamo fare qualcosa? Mi devi fare sempre agitare.
    Cazzarola

    Rispondi

  2. Posted by Antonio on 13 febbraio 2008 at 08:59

    bello puoi scrivere un romanzo anzi ora che vanno di moda un noire🙂 con le tue avventure. Comunque conosco una bravissima psicologa che lavora in uno studio specializzato anche per i mal di testa, ora che mi viene in mente la conosci anche tu è Gabri l\’unico inconveniente e che esercita a Roma🙂 comunque fatti vedere veramente non prendere sotto gamba (anzi ginocchio eeeh) la cosa.
     
    un Saluto
    Antonio

    Rispondi

  3. Posted by Unknown on 13 febbraio 2008 at 13:00

    gabriella è simpatica ma, insoma non è per i mal di testa che avrei bisogno di una psicologa. E poi, dai, gli incidenti domestici sono a mettere in conto. Capito cinzia? comunque sto bene e a pensarci la situazione era "quasi" comica. Chi mi salverà da me stessa?

    Rispondi

  4. Posted by Antonio on 15 febbraio 2008 at 08:46

    Ti devo dare una piccola brutta notizia, ho guinzagliato tutte le fonti e non sono riuscito a recuperare la video cassetta😦 immagina non l\’abbiamo neanche in archivio qua come siamo messi bene.
     
    un Saluto
    Antonio 

    Rispondi

  5. Posted by Unknown on 15 febbraio 2008 at 09:09

    grazie Mariella, leggerti  mi fa capire che la mia vita non è poi così male ;-))))
    un abbraccio ( alle parti sane )
     
    p.s.
    Osvi l\’offerta di portarti via per un pò in vacanza è sempre valida ;-)))

    Rispondi

  6. Posted by tiziana on 15 febbraio 2008 at 12:19

    oh no. ha ragione cinzia, ti bruci sempre, mannaggia a te!
    la verità è che noi non siamo casalinghe… se va bene siamo solo disperate. a proposito, se vai su quizfarm.com (osv, non leggere) c\’è il test "che desperate housewife sei?"… tu sei linette, scommettiamo?

    Rispondi

  7. Posted by oswaldc on 18 febbraio 2008 at 01:58

    In vacanza, Johnny? Ottima idea, ma come e dove?
    1. Potrei venire da voi da solo, lontano da quella bomba a orologeria che mi trovo accanto. Nel qual caso ho il terrore di cosa potrebbe combinare qui da sola e di come troverei casa al mio rientro.
    2. Insieme, io e lei, lì da voi. Nel qual caso ho il terrore di cosa potremmo combinarvi dentro casa e del trauma irreparabile che arrecheremo alla vostra micia.
    3. Insieme, io, lei e voi, da qualche altra parte, a distanza di sicurezza da entrambe le abitazioni. Nel qual caso ho il terrore della figura di merda che vi faremmo fare davanti a persone estranee.
    Non so… non è che la veda facile, \’sta cosa… perlomeno non senza vittime gravi.
     

    Rispondi

  8. Posted by Unknown on 18 febbraio 2008 at 06:06

    Io me ne vado da qualche parte con tiziana, ecco. Anzi l\’8 invece di venire sù da voi con l\’husband, ce ne andiamo noi donne in una beauty farm alla faccia vostra!
    L\’unica verità vera è quella di Tiziana: NON SIAMO CASALINGHE e a volte siamo un po\’ disperate.

    Rispondi

  9. Posted by tiziana on 18 febbraio 2008 at 09:08

    mariella, andiamocene io e te a sbruciacchiarci da qualche parte, và… ma non l\’8!! ti ho scritto nell\’intervento precedente che partiamo l\’uno e torniamo il 12… sei distratta assai… sarà per questo che ti bruci sempre??

    Rispondi

  10. Posted by Unknown on 18 febbraio 2008 at 12:39

    madò tiziana, meno male che me lo hai detto! non avevo letto gli ultimi commenti e volevo prenotare già ieri… Beh però a qs punto me la vedo difficile, sai?
    Vediamo dopo pasqua, ad aprile, dopo le elezioni… boh.

    Rispondi

  11. Posted by tiziana on 20 febbraio 2008 at 04:22

    no, venite questo fne settimana, dai. ho già visto su internet per qualche volo conveniente. non c\’è molto da brindisi, devo provare da bari. ma verreste?

    Rispondi

  12. Posted by Unknown on 20 febbraio 2008 at 06:29

    Osvino ma io e te da soli da qualche parte no ???? un bel tour degli stadi inglesi…o una settimana a contemplare le bellezze naturali di qualche isola ??? pensaci ;-))))

    Rispondi

  13. Posted by tiziana on 20 febbraio 2008 at 06:34

    e tipo di quale isola vorresti contemplare le bellezze? tipo di quale?

    Rispondi

  14. Posted by Unknown on 20 febbraio 2008 at 13:31

    sì, tipo di quale? dove vuoi portare mio marito? proprio voi che ogni giorno avete una bellezza intorno… Incontentabili. Tiz non lo so, mi sento senza energie per organizzare.

    Rispondi

  15. Posted by oswaldc on 20 febbraio 2008 at 13:46

    Che la storia degli stadi inglesi mica è proprio da buttare, sa? O, chessò, per es, una partita agli europei in Svizzera o in Austria.
    O in qualche amena isola dalle forme lussureggianti (l\’isola, mariè)… insomma, pensiamoci.

    Rispondi

  16. Posted by Unknown on 21 febbraio 2008 at 04:36

    è così difficile combattere i pregiudizi della gente….anche quando non c\’è malizia c\’è chi trova il modo di sporcare con delle insinuazioni un\’innocente idea di condivisione  tra cognati..un viaggio con Osvi servirebbe a conoscersci meglio e ad accrescere il grande affetto che già nutriamo….sono dispiaciuto ed affranto  che questa mia idea sia stata male interpretata per chissà quali secondi fini….VABBE\’ SCHERZI A PARTE Osvi…vedo più suggestivo lo stadio inglese magari a Londra dove ce ne sono 6 e abbiamo l\’imbarazzo della scelta….per l\’isola faremo scegliere alle due signore che si sono intromesse…loro sanno sicuramente ….visto che hanno questa grande fidiìucia in me/noi…dove possiamo/dobbiamo andare….EVVIVA LA LIBERTA\’ ;-))))

    Rispondi

  17. Posted by Unknown on 24 febbraio 2008 at 04:36

    certo, certo, i pregiudizi, sì… io un\’isola per voi ce l\’avrei… Che ne dite dell\’Asinara?

    Rispondi

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