un cuore di pietra

Davvero difficile sintetizzare la giornata di ieri. Devo dire che non avevo molte aspettative, anzi avevo messo una certa distanza da questa visita ad Alessano. Al cimitero ci sono già stata diverse volte – mi dicevo – di don tonino conosco tutti i suoi scritti, vado con persone che non lo hanno conosciuto… Insomma proprio non ci pensavo più di tanto a lui. Una giornata fuori ecco tutto. Ma ieri è stata una piena di emozioni.
Sono affiorati pian piano tutti i ricordi che ho di lui, sguardi, gesti, sorrisi, parole. Un patrimonio prezioso. Che stringo dentro di me come in un pugno chiuso. E che dolore aprire pian piano quelle dita. Quante cose ho volutamente rimosso. Per proteggerlo. Per proteggermi. Per non sentire più così forte il dolore della sua assenza. L’assenza della sua persona. L’assenza dell’utopia. Ma anche delle mie speranze. Della mia giovinezza. Sì, in quel pugno chiuso c’è anche la mella ragazza che voleva cambiare il mondo. E c’è la rabbia perché se ne è andato così presto e noi avevamo ancora bisogno di lui. C’è il rimpianto di averlo amato troppo da lontano. C’è il senso di colpa, non per aver non tradito le sue idee, i suoi insegnamenti – che anzi sono tuttora i miei punti di riferimento  – ma per non combattere più per esse. (Ecco è questo, non combatto più per le mie idee. le vivo, ma in sordina, col silenziatore, quasi per non disturbare il mondo. LAsciatemi vivere a modo mio e io vi lascio vivere a modo vostro. MA don tonino era un combattente. Ed era scomodo. E diceva: chi ha il fuoco, lo passi!)
Tutto questo è emerso ieri. A partire dall’augurio con cui abbiamo aperto il viaggio: un cuore di carne al posto di un cuore di pietra. Poi le letture sulla tomba. I canti. Quel NULLA TI TURBI NULLA TI SPAVENTI che abbiamo cantato sotto casa sua il giorno del suo compleanno e che io mi sono ripetuta come un mantra, per anni, nei momenti di difficoltà. E come ho potuto dimenticare Freedom, il suo canto preferito? Completamente rimosso. Che follia. Ma sono tanti i ricordi riemersi dalle tenebre, tanti piccoli flash personali che non riesco a condividere. Per pudore e per un soprassalto di emozione. Mi dispiace. Solo con l’husband riesco a parlarne. A lui non devo spiegare niente. Anche perché don tonino è stato significativo per lui come per me, fondamentale nelle nostre scelte. Ed è una delle cose che ci unisce. Da sempre. Dal giorno del suo funerale. Lui c’era. Io c’ero. Non c’è bisogno di dirsi niente altro. Non potrebbe essere diversamente, cioè non avremmo potuto capirci davvero se non avessimo vissuto un pezzo di quella storia. In tempi e luoghi e modi diversi. Difficile da spiegare a parole, adesso.
Però, per la verità, è stato bello condividere la giornata di ieri con tanta gente, scoprire come don tonino abbia toccato e continui a toccare tante persone. E il suo non è mai un tocco delicato, non è un toc toc leggero sulla spalla. Assomiglia di più a un pugno nello stomaco.
Io non so cosa ne farò della mella che è tornata fuori ieri. Ma ho capito che la rimozione, il tenere dentro di me una parte così importante della vita (è don tonino è un pezzo della mia vita, che va ben oltre la sua morte) non è cosa buona. Che si può imparare a condividere anche quello che ci si porta dentro. Ci si può almeno provare.
Sono ridiventata buona, visto?
 
Lancio un primo appello agli uomini di buona volontà. Ieri sera avrei voluto rivedere (per la prima volta dopo anni) la videocasetta dell’ultimo compleanno di don tonino. Ma non me la ritrovo. Se qualcuno ce l’ha o sa chi ce l’ha me ne può fare una copia? Anto, tu? gratias
 
L’unica cosa che mi ha emozionato della casa di don tonino è stata la sua fisarmonica (la prima volta che l’ho visitata non c’era). 
Per il resto la casa ora è diventata un ibrido senza molto significato. E vabbè.

8 responses to this post.

  1. Posted by luigi vittorio on 4 febbraio 2008 at 13:27

    Mella io ho conosciuto don Tonino anche da te. Dalle tue parole, le ricordo ancora dieci anni fa, ci parlavi di "convivialità delle differenze"…
    poi ricordo quella tomba, quei posti. E per quanto tu la chiami "sordina" don Tonino parla dai tuoi occhi, dalle cose che fai, e pure dagli errori che puoi aver fatto e che mi piace immaginare lui ami ancor più delle tue scelte forti e coraggiose.
    ti voglio bene, gli voglio bene.

    Rispondi

  2. Posted by Antonio on 5 febbraio 2008 at 00:03

    l\’importante delle persone che incontriamo nella nostra vita non è il tempo che trascorriamo con loro ma quello che ci diamo avicenda, perciò io mi dico sempre per fortuna he ho incontrato questa o quella persona nella mia vita (anche se mi ha fatto del male) e per lui dico il Signore mi ha fatto un grande dono averlo conosciuto.
    E questo ha comportato tanto come le sue cose si evolvono crescono noi non le vediamo o crediamo che siano cambiate un peggio, cioè in tutto quello che fa qualcuno e poi non cè più si trasforma, credimi e penso sicuramente in meglio.
    Video cassette dovrei averla e anche quella dei funerali devo controllare sai io di solito nasconto, dalla vista e dal cuore le cose che ci tengo di più perchè il tempo fa "dimenticare" e per me è una fortuna altrimenti vivrei nella malinconia nei ripianti e nei ricordi.
    Maria ri-cordare ancune volte fa bene e te lo ripeto tu stai costruendo molto e anche granzie alla persona che è al tuo fianco e lui costruisce con te hai la fortuna (anche se avvolte lo vorresti mandare…questo è normale nelle coppie) di avere una persona a fianco.In due riuscite a crescere soreggervi e a costruire qualcosa.Questo è anche quello che ci trasmettono le persone che hai affianco. Non so se mi sono espresso bene per q

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  3. Posted by Antonio on 5 febbraio 2008 at 00:04

    quello che volevo dire. per le video dedo un pò solo che dovresti aspettare e il canale è il sonito il Negozio dei tuoi.
     
    Un Saluto
    Antonio

    Rispondi

  4. Posted by Unknown on 5 febbraio 2008 at 05:59

    commossa dalle vostre parole….

    Rispondi

  5. Posted by oswaldc on 5 febbraio 2008 at 07:22

    Molto imbarazzato e grato per quel che ho letto.
    Molto arrabbiato per quel che vedo e sento ogni giorno (ma già con lui vivo si preparava la restaurazione… non dimenticherò mai certe parole, certe scelte, certe derisioni nei suoi confronti da parte di personaggi meschini, alcuni oggi al potere altri troppo mediocri perfino per quello).
    Molto confuso per la mia indolenza-impotenza.
    Un senso di invidia nei confronti di chi non teme di "sporcarsi le mani".

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  6. Posted by Antonio on 5 febbraio 2008 at 08:13

    ho visto la casetta non cè l\’ho a casa dovrei fare una operazione clandestina🙂 vediamo se ci riesco.
     
    un Saluto
    lo Spione
     
    P.S. parole sentite veramente altrimenti meglio il silenzio questo il mio atteggiamento ultimamente🙂

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  7. Posted by Unknown on 5 febbraio 2008 at 15:13

    e falla sta operazione clandestina, anto. io verrò a molfetta lunedì… nel caso…perché imbarazzato panovsky?🙂

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  8. Posted by SyLv on 6 febbraio 2008 at 08:49

    A me dispiace pensare che c\’è troppa gente che non l\’ha conosciuto
    Ecco io credo che tutti al mondo avrebbero dovuto conoscerlo per essere un po\’ più donne e uomini
    ma non l\’ho detto bene
    comunque tu sei bella
    e LV, Anto, l\’Hausband pure (so che è difficle da credere, ma non mi riferisco all\’aspetto fisico Eheh)

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