degustando

Risveglio sotto la neve. Ed è la prima volta che vedo la neve a Monopoli.
Ieri sera cena di degustazione dal mitico oste luciano, c’erano i vini di Cantele che a noi piacciono molto. Li abbiamo scoperti per caso 5 anni fa nei nostri giri per cantine. Il loro vino di punta, l’Amativo, buonissimo, è pure citato in Né padri né figli
Insomma ci siamo andati, anche per uscire, passare una serata diversa, e per farci un regalo di natale che fosse tutto nostro. La serata è stata piacevole anche perché eravamo in una buona posizione, vicino ai padroni di casa e a Umberto Cantele. Interessante scoprire la storia di un nome, di una cantina, di un vino…
Però per me 4 bicchieri di vino e di tipo diverso (nessuno cmq sotto i 13 gradi: siamo in Puglia signori!) sono troppi, non lo reggo più come un tempo, sarà la vecchiaia, sarà un problema di salute ma ultimamente non riesco a bee molto. Poi è stata una giornata e una settimana di intenso lavoro… poi si sa che io arriva un certo orario e non capisco più niente. Insomma alle 11 mi sarei stesa sulla panca a dormire… O in alternativa a ballare sui tavoli come ai vecchi tempi (ma non c’erano i miei vecchi amici ahimè). Ma non potevo dare spettacolo: infatti chi ti vado a incontrare a questa cena? il mio capo. Non la mia responsabile, ma proprio il capo dei capi. L’avevo lasciato 2 ore prima nel suo ufficio e me lo ritrovo là. Il bello è che in ufficio mi ignora, ciao, buongiorno e basta. Beh del resto sono l’ultima arrivata e lui è il boss… però ieri sera quando mi ha visto è venuto a saluatare e si è presentato all’husband. Insomma garbato. Poi ognuno per conto suo ci mancherebbe. Ma tutto mi sarei aspettata tranne di trovarlo lì. Certo, adesso penserà che ha appena assunto una ubriacona  Però in fondo nel mio lavoro ho a che fare con cuochi, chef, piatti tipici, vini.. quindi ci sta che sia una buongustaia. Speriamo… E del resto proprio ieri sera dicevo, prima di andare alla cena, che dopo una setimana passata a sentirmi descrivere piatti sopraffini e carta dei vini, finalmente avrei mangiato e bevuto qualcosa di decente e soprattutto cucinato da altri.
A proposito, vado a pranzare. Oggi pasta in bianco con olio e formaggio… per depurarci.
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2 responses to this post.

  1. Posted by Antonio on 17 dicembre 2007 at 02:16

    l\’ho ordinato il libro del vate e non so in che ordine di lettura lo metto.sai come sono quando mi dicono leggilo è bello è quello del momento nel giro io non lo faccio.ora è il momento 🙂

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  2. Posted by Unknown on 17 dicembre 2007 at 12:19

    che tipo sei. pensavo ce l\’avessi il libro. te ne avrei regalato una copia…

    Rispondi

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