Non gioco più…

me ne vado… Di chi era questa canzone? di Mina? mia madre la cantava spesso.
Forse non c’entra con l’argomento di questo post forse sì ma mi è venuto così.
Sono abbastanza scossa da questa giornata, passata per la maggior parte del tempo in macchina a sentire la radio. A sentire quella che doveva essere una telecronaca ed era, invece, un bollettino di guerra. Questi sono i miei pensieri a caldo. Devo ancora metabolizzare ma sono molto preoccupata. Mi sembra un’assurdità quello che è accaduto. Stupido azzuffarsi a una stazione di servizio per una partita (questo ci tengo a dirlo). Stupido sparare da quella distanza e a tafferuglio finito (così pare). Stupido e assurdo morire così, a 26 anni.
Ma adesso può succedere di tutto. Questo è, se possibile, ancora più assurdo. Già ci sono segnali inquietanti. Gli ultras possono essere molto pericolosi e si rischia veramente una caos totale, complice anche questa decisione scellerata di far giocare le partite come se niente fosse. Non sono certo io una difenditrice (si dice così?) delle forze dell’ordine tout court però bisogna fare qualcosa per impedire che la situazione degeneri. Non c’è solo la serie A, c’è la B, la C 1 e 2, la D… centinaia di migliaia di decerebrati che ogni settimana danno sfogo alla proprie frustazioni sugli spalti e intorno ai campi da gioco e che ora sono carichi di odio e hanno un nemico comune contro cui scagliarsi: i poliziotti. Molto pericoloso. Il fatto è che le forze dell’ordine negli ultimi anni hanno perso molta credibilità. Vogliamo parlare di Carlo Giuliani? di Federico Aldrovandi? di Aldo Bianzino (e chi è? leggete qui perché Perugia non è solo il caso Meredith) e di altri meno noti, meno eclatanti… No, non voglio parlarne perché il rischio in questo momento è grande e non voglio soffiare sul fuoco. Forse ci vorrebbe in questo momento un’ammissione di responsabilità, forse ci vorrebbe sapere che chi ha sbagliato questa volta sarà processato per accertare le circostanze, le motivazioni e per pagare di persona se c’è una responsabiltà personale. Certo non mi sembra che le premesse siano quelle giuste. Alla fine tutto diventa un pretesto per tirare acqua al proprio mulino, alla propria ideologia, alla propria poltrona… Ho appena sentito  Calderoli che diceva a proposito: "Il governo ha sbagliato e deve andare a casa!". E che c’entra? Perdono tempo a dire cazzate e intanto stanno letteralmente assaltando le caserme. Chi li fermerà? Che faranno i poliziotti spareranno ancora? E poi?
Mi aspetterei a questo punto, se questo fose un paese normale, che un questore con la testa sulle spalle o il capo della polizia, un pezzo grosso insomma faccia un discorso a reti unificate dicendo cose tipo: "Ha sbagliato e pagherà. Nel frattempo stiamo calmi."
Proprio sabato in una classe dell’husband si parlava della violenza, degli immigrati ecc. e un ragazzo ha detto che secondo lui bisognerebbe dare più potere alle forze dell’ordine. Ne è seguita una discussione interessante con l’husband che sottolineava come possa essere pericoloso un discorso del genere anche perchè le forze dell’ordine capita che il potere in più se lo prendano lo stesso… Alla fine dell’ora il ragazzo è rimasto dello stesso parere. Proprio un paio d’ore fa l’husband ha ricevuto un sms dal ragazzo. "prof. mi rimangio tutto quello che ho detto". Naturalmente questo ragazzo è un tifoso, uno che la domenica va allo stadio a seguire… il Monopoli.
Mi è parso un segnale molto inquietante.
Segnalo il blog di Gabriele Sandri, detto Gabbo.
Annunci

2 responses to this post.

  1. Posted by SyLv on 11 novembre 2007 at 16:19

    ecco.. dai sfogo ai mie pensieri
    cha a me le parole mi son cadute, se mai ne ho avute di decenti
    oggi mi vien da piangere
    oggi in realtà l\’ho fatto
    Ho paura, dove stiamo andando?

    Rispondi

  2. Posted by cinzia on 14 novembre 2007 at 00:21

    io vi segnalo il blog di Davide (www.daveblog.net) che scrive questo (anche se il suo blog in genere commenta e denigra la tv spazzatura):
     

    Del particolare e dell\’universale

     
    Il problema è che ormai si ragiona per categorie: "la Polizia ha ucciso il tifoso", quando suonerebbe già meglio "Un poliziotto ha ucciso un tifoso". Che poi l\’abbia fatto inavvertitamente (come il buon senso lascia supporre), o volontariamente (come giura la famiglia, secondo il più classico gioco delle parti) è un fatto che, ai fini dell\’attenzione che l\’opinione pubblica dovrebbe riservare a questo fatto, potrebbe dirsi marginale. Perchè o ci troviamo davanti ad un omicidio, nel qual caso l\’episodio andrebbe archiviato alla voce "cronaca nera" e giudicato secondo i canoni tradizionali del genere (la parte lesa contro il colpevole), senza le interferenze di chi lo carica di significati universali e inappropriati, o ci troviamo davanti ad una tragica fatalità, nel qual caso non vedo altra soluzione che accertare le responsabilità senza tracimare nella lotta di classe. E\’ lo Stato allora che deve farsi voce autorevole e tempestiva, chiarendo i nessi causali. Per quanto doloroso, l\’accaduto va rapidamente ricondotto entro i suoi binari: l\’uccisione di un uomo da parte di un altro uomo. Tutto il resto sono antiche rivalità e sfoghi repressi .
     
    Questo dice Davide e se fate un salto lì, leggerete i commenti di persone sane di mente e non.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: