fuoco amico

E’ morto Lorenzo D’auria. E chi è?  è il militare italiano ferito nella brillante operazione di 10 giorni fa che avrebbe dovuto liberarlo e che ha lasciato sul campo 9 morti, 1 ferito, 1 scomparso (l’autista). E il giorno dopo il blitz i giornali italiani inneggiavano al nostro governo e al brillante risultato. Sentivo i tg e pensavo: ma questi sono scemi? e pensavo che sicuramente il militare ferito sarebbe morto, se non lo era già. Non ho molta simpatia per  militari intesi come struttura, come mentalità ma ho molto rispetto e pietà per i singoli, per quei militari mandati allo sbaraglio in nome di non si sa cosa e che credono in quello che fanno e nello Stato che poi li fa morire in questa maniera stupida.  (Io ho un cugino molto amato che è ufficiale e viene spesso mandato in queste missioni, non posso non pensare anche a lui e alle discussioni che avevamo da ragazzi, io pacifista convinta e lui convinto delle sue scelte. Altri tempi, oggi non sono convinta più di niente. Chissà lui…) E penso che anche Paolo Borsellino credeva nello Stato e lo Stato lo ha lasciato morire…
Mi dispiace per questo ragazzo. Spero i suoi familiari riescano a trovare una motivazione alla sua morte, così per loro sarà meno dura. Io trovo tutto molto assurdo e inutile. Siamo in missione di pace, non ce lo dimentichiamo. Bella la pace! per liberare 2 soldati prigionieri si organizza un bitz dove vengono uccisi 8 rapitori e i due da salvare vengono uno ferito, l’altro ucciso. Ma non si poteva trattare? Se fosse stata una missione di guerra la nostra che avremmo fatto?
Vorrei però soffermarmi su un altro aspetto  che mi ha colpito e che non è stato preso in considerazione. Non c’entra niente con la guerra, riguarda la sfera privata, ma non solo.
Lorenzo D’auria aveva solo 34 anni, una compagna e tre figli piccoli. Non erano sposati. Li hanno sposati mentre lui era in coma in base a un articolo del diritto canonico (matrimonio in articulo mortis) che prevede questa possibilità quando il moribondo aveva già espresso in maniera evidente questa volontà. Io non so se veramente si sarebbero sposati, probabilmente sì ma non mi interessa, sono scelte loro. Però mi viene il sospetto fondato che si siano sposati anche perché altrimenti alla compagna non sarebbe spettato niente. Per avere la pensione, insomma. Mi sembra giusto. Ma alla base c’è una legge ingiusta e ipocrita e una società che si sente in diritto di giudicare della legittimità delle scelte altrui. Sarebbe stata una buona occasione per parlare di questo problema. Delle coppie di fatto, che hanno diritto ad avere gli stessi diritti. E invece niente. La notizia bisogna cercarla… Non conviene alla Chiesa. E non conviene, ho scoperto, ai nostri parlamentari. Cito:
Perché alle compagne dei militari, anche se muoiono in servizio, non è riconosciuto il “privilegio” della reversibilità che invece è riconosciuto alle “metà di fatto” dei parlamentari anche se non sono mai stati sposati.
A me tutto questo fa schifo. Questi privilegi. Ecco "la casta" di cui parlano Rizzo e La Stella (libro che non ho ancora letto ma che comprerò). Come mi fa schifo questa informazione a singhiozzo, che ci dice solo quello che conviene a qualcuno o a qualche parte politica. Qualunque essa sia.
Spero il padre del giovane militare continui a gridare le sue accuse. Lui che subito ha denunciato l’ipocrisia del governo e ha acccusato Prodi e Berlusconi di essere gli assassini di suo figlio.

14 responses to this post.

  1. Posted by Antonio on 5 ottobre 2007 at 06:51

    non commento perchè sarei considerato cinico e spietato come lo sono perciò non chiedermi cosa ne penso e tu forse lo sai.ti scrivo solo che ho lasciato al negozio il libro che aspettavi che ti passassi (mo traducimi che io con i congiuntivi e il resto non mi accocchio). comunque Auguri per i quattro anni me mo mi ricordo che venni fino la e me scappai immediatamente🙂
     
    P.S. sai una cosa Osvi è un uomo molto coraggioso EEH EEH EEEH!

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  2. Posted by Unknown on 5 ottobre 2007 at 09:09

    e tu molto stronzo…🙂 E comunqnue puoi commentare lo stesso… non ti mangia nessuno qui

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  3. Posted by Unknown on 6 ottobre 2007 at 08:36

    Non vorrei passare per il solito cinico e premetto che la morte di D\’auria mi ha colpito molto……
    Ma D\’Auria era un agente del SISMI, magari lo sapeva la moglie ma non lo sapevano i genitori. La prima tace, i secondi si disperano. Ma sono sicuro che a loro Lorenzo non aveva detto nulla, ligio alla consegna del segreto, e i genitori sono rimasti convinti di avere un figlio paracadutista che già di per sè mette il batticuore.Il SISMI lo ha inserito nei propri organici perchè laggiù serve personale con preparazione militare superiore alla media, non servono giovanotti in jeans e scarpe da ginnastica o in giacca e cravatta. Servono atleti che sappiano maneggiare un mitra e camminare per chilometri in alta montagna ed essere capaci di osservare e riferire e ragionare e stare in mezzo alla gente, la popolazione del posto. Prima di destinare un proprio agente all\’estero il SISMI lo addestra per mesi non lo mette sul primo aereo con il solo bagaglio a mano e proprio perchè era un agente prezioso se ne è tentato subito il recupero. Andato male purtroppo, per colpa dei rapitori non nostra. Si poteva fare di più e meglio o qualcosa di diverso? Sicuramente, si può fare sempre meglio solo che stavolta D\’Auria non sarà presente al debriefing. Ma ricordiamoci sempre che Lorenzo D\’Auria era un nostro militare volontario, un paracadutista volontario, e un agente volontario dei servizi segreti andato volontario in Afghanistan. Questo per dire che amava il suo lavoro ha dedicato la sua vita al nostro servizio e per noialtri si è sacrificato.
    Altro discorso è il fatto che la compagna ha dovuto sposarlo per non perdere quei benefici che la aiuteranno a crescere i figli, qui sono completamente d\’accordo con te, viviamo in una società VECCHIA  con regole clericali protette da chi può infrangerle coperto dal ruolo istituzionale che ricopre…
     

    Rispondi

  4. Posted by Unknown on 7 ottobre 2007 at 04:58

    Ehi non cominciamo! :-)Io non voglio entrare nel merito della legittimità della nostra presenza lì, nè sulla questione dei militari volontari o no che siano. Diciamo che io considero quella di D\’auria una morte sul lavoro. Ingiusta come tutte le morti sul lavoro. Però, dico, quando un minatore rimane bloccato in una miniera non si fa di tutto per salvarlo? Tu dici che hanno tentato il rcupero? Io non la vedo così. A chi ha deciso la cosa interessava il prestigio internazionale dell\’Italia piuttosto che salvare una vita umana. Per me la vita umana resta più importante di tutto. Anche della patria, o almeno dell\’idea di patria che alcuni hanno. Questo è il primo punto del mio discorso. Il secondo punto è che l\’informazione ci ha fatto credere una cosa per l\’altra, parlando di una brillante operazione, ma come può esere brillante con tutti quei morti?! L\’operazione è stata un disastro, non si sa se hanno sparato loro o i "nostri" ma non mi sembra fondamentale. Se fai una operazione per liberare gli ostaggi e gli ostaggi muoiono… l\’operazione non è riuscita. Avrei preferito che lo dicessero chiaramente. Terzo punto, la questione del matrimonio… e  su questo siamo d\’accordo.
    A parte tutte queste belle precisazioni… non mi dire che si è sacrificato per noi… per noi chi? ma chi glielo ha chiesto? E poi uno del SISMI che si sacrifica per noi ma quando mai si è visto? Solo Calipari… e si sa chi lo ha ucciso.

    Rispondi

  5. Posted by luigi vittorio on 7 ottobre 2007 at 04:59

    Da pacifista e antimilitarista convinto, dico che questo signore è morto sul lavoro, per noi.
    è morto perchè un parlamento democraticamente eletto (ahimè di centrosinistra) ha deciso di quella missione. e in missione servono i servizi. e quell\’uomo era un "servitore dello stato". come tanti altri. certo faceva un lavoro sporco, difficile. certo anche falcone era un "servitore dello stato" e di ben altro spessore… ma è morto per lavoro… e il suo lavoro è un servizio…
    e sai chi glie lo ha chiesto? il parlamento!!!!!!baci!

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  6. Posted by Unknown on 7 ottobre 2007 at 06:10

    Penso che lv abbia centrato in pieno il discorso…..per quanto riguarda l\’operazione sono convinto che sia stato fatto il possibile per salvarlo…non è bastato…l\’operazione è stata un disastro…si poteva fare di più..ma da qui a dire che è stato fatto poco apposta ce ne passa…poi se dici che l\’hanno spacciata copme operazione brillantemente riuscita..io non l\’ho sentito dire da nessuno…forse mi sbaglio…sul fatto di trattare poi sarebbe un lungo discorso….
    quando dici "E poi uno del SISMI che si sacrifica per noi ma quando mai si è visto?" sei così sicura di conoscere tutte le operazioni portate a termine dal SISMI..di sapere se e quanti morti ci sono stati…devi farmi accedere al tuo archivio segreto…sono curioso!

    Rispondi

  7. Posted by Unknown on 10 ottobre 2007 at 10:30

    Scusate il ritardo, non vorrei vi sentisse trascurati ma in questi giorni ho altro per la testa e poco tempo. Ma… secondo me lv non ci ha preso molto. E nemmeno jdx. Cioè, voglio dire, che mai ho detto né pensato che è stato fatto apposta. Con le mie esternazioni voglio solo ribadire quello che penso soprattutto per quanto riguarda l\’informazione. Io nei primi giorni ho sentito solo dire che era stata una operazione brillantemente riuscita. E questo mi fa rabbia. Come, muoiono 9 persone di cui uno è l\’ostaggio che volevate salvare è l\’operazione è riuscita? Poi non penso affatto che D\’auria sia un eroe, questo lo dico a scanso di equivoci, e vale per tutti i casi simili. Ci mancherebbe! Era lì per lavoro, non era costretto, lo pagavano bene. Ma non per questo meritava di morire e personalmente credo che se glielo avessero chiesto "vuoi morire per noi?", non saebbe stato d\’accordo. Ci saranno stati morti per servizio nel SISIMi, non dico di no, ma non hanno come obiettivo il sacrificarsi per noi, non è quello che prevede il loro "statuto sociale". Immagino. besos

    Rispondi

  8. Posted by sergio on 10 ottobre 2007 at 10:35

    Penso di avere molta pietà per qualsiasi morte, di qualunque parte sia. Davvero davvero.
    Ma io credo che quando si sceglie di andare in guerra, si mette in conto di poter morire.
    Terribile, ma questa è la guerra. Diversamente, uno non ci va.
    marìca
    ciao mariella, hai novità?
    ci sentiamo privatamente.
    solo l\’impronta di un passaggio da queste parti.

    Rispondi

  9. Posted by Unknown on 10 ottobre 2007 at 11:27

    Io non voglòio fare il precisino però se affermi:
    "A chi ha deciso la cosa interessava il prestigio internazionale dell\’Italia piuttosto che salvare una vita umana."
    Io lo vedo come un\’accusa, come  disinteresse totale per il salvataggio in sè da parte dello stato.
    Poi evidentemente seguiamo media diversi perchè io di operazione brillante non ho mai sentito parlare…anzi….
    Altro discorso è non meritava di morire…scusa ma chi lo ha  mai detto..come dice l\’intervento di prima chi decide di fare il soldato di professione sà che andrà in contro a dei rischi…non penso che nessun soldato che rimane ferito possa affermare "non lo sapevo..non me lo aspettavo…e se lo avessi saputo non avrei fatto il soldato"
    D\’Auria, Callipari ( che citi addirittura come l\’unico che si è sacrificato…forse solo perchè stava portando a casa la Sgrena ed è morto sotto i colpi degli americani…) e tutti quelli che sono caduti sapevano benissimo il rischio che correvano, così come lo sanno gli agenti in servizio. Questo non vuol dire che io sia completamente d\’accordo con queste missioni ( di pace o guerra a seconda di chi le vede) ma non ritengo giusto accusare sempre e a priori lo stato, per questi tragici eventi.

    Rispondi

  10. Posted by tiziana on 10 ottobre 2007 at 12:32

    e infatti io lo accuso per altro: perchè non ci tutela facendoci partecipare ad una guerra. io non voglio far parte di uno stato in guerra, guerra che non condivido (quale guerra può essere condivisa?)…
    pensare che sono nata in svizzera!

    Rispondi

  11. Posted by Unknown on 11 ottobre 2007 at 04:34

    Lo dico con le parole di una canzone:
    e se non hai moralee se non hai passionese nessun dubbio ti assaleperché la sola ragione che ti interessa avereè una ragione socialesoprattutto se hai qualche dannata guerra da farenon farla nel mio nomenon farla nel mio nomeche non hai mai domandato la mia autorizzazionese ti difenderai non farlo nel mio nomeche non hai mai domandato la mia opinione

    Rispondi

  12. Posted by SyLv on 11 ottobre 2007 at 17:32

    Brava Mariè.. le canzoni esprimono sempre quel che voglio dire

    Rispondi

  13. Posted by Unknown on 12 ottobre 2007 at 03:03

    MAH…….

    Rispondi

  14. Posted by Unknown on 12 ottobre 2007 at 04:58

    🙂

    Rispondi

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