l’uomo che cammina sui pezzi di vetro

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso
di ramo duro il cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle
mentre balla e balla
sotto l’angolo retto di una stella
niente a che vedere col circo
né acrobata né mangiatore di fuoco
piuttosto un santo a piedi nudi
quando vedi che non si taglia
già lo sai
ti potresti innamorare di lui
forse sei già innamorata di lui
cosa importa se ha vent’anni
e nelle pieghe della mano
una linea che gira
e lui risponde serio è mia
sottintende la vita
e la fine del discorso la conosci già
era acqua corrente un po’ di tempo fa
e adesso si è fermata qua
non conosce paura
l’uomo che salta e vince sui vetri
e spezza bottiglie ride e sorride
perché… ferirsi non è possibile
morire meno che mai e poi mai
e insieme visitate la notte
che dicono è due anime e un letto
e un tetto di capanna utile
e dolce come ombrello teso
tra la terra e il cielo
lui ti offre la sua ultima carta
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
quando dice è quattro giorni che ti amo
ti prego non andare via
non lasciarmi ferito
e non hai capito ancora come mai
gli hai lasciato in un minuto
tutto quel che hai
però stai bene dove stai
però stai bene dove stai 
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10 responses to this post.

  1. Posted by Antonio on 25 settembre 2007 at 23:26

    Maria posso consigliarvi (è per dirlo al vate  non mi permetto direttamente non oserei) una lettura (se non l\’hai gia fatto), sono alle prime cinquanta pagine  e mi sta piacendo AMARTI N\’AFFATICA. Se un libro incomincia con il testo di AMANDOTI dei CCCP fedeli alla linea io vado in orgsmo e visto i tempi 🙂 Va be!
     
    Un Saluto
    Antonio

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 26 settembre 2007 at 01:37

    Ogni buon consiglio è ben accetto. Quando lo finisci me lo presti? Io ti consiglio NELLE MANI GIUSTE di DE CATALDO: Se vuoi te lo presto.E mi dici la tua sui rom? però fatti capire, mi raccomando!

    Rispondi

  3. Posted by Antonio on 26 settembre 2007 at 03:22

    si lo leggo ma…sai tutti i miei pre-giudizi DE CARLO è un nome che non mi piace va be.
     
    riporto una intervista su Liberazione:
     
    http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=22/09/2007
     
    e riporto una citazione (che penso sia giustissima) di Moni Ovadia a memoria naturalmente.
     
    Lui diceva che:
     
    oggi non bisogna guardare la condizione degli ebrei rispetto alla socetà ma quella dei ROM.
     
    e oggi è poco tollerante rispetto a un "tipo" di società "diversa".
     
    Un Saluto
    Antonio 

    Rispondi

  4. Posted by Unknown on 26 settembre 2007 at 03:44

    DE CATALDO, non DE CARLO! come devo fare con te?! Il tuo commento con il link all\’articolo di liberazione lo copio sul post giusto. O che sei pasticcione! 🙂 

    Rispondi

  5. Posted by Antonio on 26 settembre 2007 at 07:01

    lo so e mi conosci per me se non sono importanti iniza per DE  e sono uguali forse diventerà importate chi sa. il libro lo presto a un\’altra Maria che si fa chiamare come te in maniera diversa (cioè Marica) lei mi ha promesso qualcosa che  mi piace BAH!!
     
    un Saluto da un DE
     
    P.S. comunque ieri mi ha contattato il cognato di un mio amico (per un Editing di un libro) che è amico della ragazza che conosceva me tramite te.non si può fare un pipito che tutti se ne accorgono (lui è di Brindisi e lei è di Salerno e lamico mio si definisce EGOCENTRICO COMUNISTA ECCC. hai capito senza fare nomi) 

    Rispondi

  6. Posted by Unknown on 26 settembre 2007 at 07:35

     chissà che ti ha promesso marica. Oh ma se ti capitano richieste per l\’editing passamele… io sono molto brava!

    Rispondi

  7. Posted by SyLv on 26 settembre 2007 at 08:05

     Soprattutto modesta!"
    mariè questa poesi anon è scrittura tua.. chi è? e soprattutto CHE VUOLE?

    Rispondi

  8. Posted by SyLv on 26 settembre 2007 at 08:05

    aH OK.. fRANCESCO.. UN ALTRO DE.. 

    Rispondi

  9. Posted by Unknown on 26 settembre 2007 at 09:33

    appunto. de gregori… 

    Rispondi

  10. Posted by luigi vittorio on 29 settembre 2007 at 09:07

    non sono parole di mariella, si vede… ma la canzone è lo stesso bellissima. deve essere bello camminare sui vetri. di sicuro meglio quelli veri che quelli della metafora. quelli li conosco…

    Rispondi

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