Due serate

Qualche sera fa ho avuto a cena una coppia di amici G. e A. Persone che tutto sommato conosco poco o da poco. E’ venuta fuori una serata molto piacevole, rilassata e abbiamo scoperto aspetti e interessi in comune oltre alle ovvie diversità di età ed esperienza (…hanno 2 figli grandi, stanno per diventare nonni e sono sempre vissuti qui). Sono belle persone. La cosa bella è che G. è informatissimo su quasi tutte le mie cose essendo un frequentatore del mio blog e questo, ho scoperto, rende più facile, come dire, andare avanti nel discorso. Passare dall’aspetto materiale delle cose alla riflessione su di esse è quasi naturale, non ci sarebbe il tempo altrimenti per un aggiornamento sui fatti e per tirarne fuori delle conclusioni. Non so se mi spiego. Certo internet, il blog o quello che sia, non può assolutamente sostituire i rapporti umani, non avrebbe senso. Cioè non è che dobbiamo rinunciare a vederci perché tanto mi aggiorno su di te attraverso il blog. Questo non sarebbe "normale". Ma è uno strumento che può facilitare gli incontri, che ti fa venire voglia di incontrare l’altra persona. Insomma come sempre dobbiamo essere noi a utilizzare la tecnica e non il contrario.
Mi succede con diverse persone, questa cosa che il blog accorcia le distanze,  facilita i rapporti, ne fa nascere il desiderio. Da quando ci becchiamo su messenger e legge il mio blog si sono riassestati i rapporti con M., ho un rapporto distante ma costante con Flo (quando ci vediamo?), sono aggiornata sulle sorelline, ho riscoperto mia cognata (ehi che fra poco ci vediamo dal vivo) e mantengo contatti con diversi vecchi amici sparsi nel continente che vedo una volta all’anno. Non è male come bilancio, a distanza di quasi un anno dall’apertura per disperazione di questo blog. Un annus horribilis ma finisce il 2 agosto (spero)
(A proposito  ho cucinato spaghetti con le cozze e sono venuti molto buoni…)
 
Altra serata, altro contesto.
Molfetta, coppia di amici coetanei che conosco bene e da tantissimo tempo, da 20 anni. Ma li sento sempre più distanti benché l’affetto sia tanto. G. mi conosce bene, dal tono di voce, da uno sguardo capisce che ho qualcosa che non va. E quante volte me lo ha chiesto, con gli occhi e con la voce, nel corso della serata. Ma come potevo raccontarle tutto quello che ho pensato e provato in questi mesi. A  lei potrei dire cose che qui sul blog non si possono dire ma… come si fa a parlare in mezzo a due bambini giustamente urlanti. Certo, se fosse informata sui minimi fatti attraverso il blog sarebbe stato più facile capirsi con uno sguardo, ma dire tutto dall’inizio… E che cosa poi? una serie di fatti e basta, senza la possibilità di parlare davvero. E mi sarebbe piaciuto farlo, ne avrei avuto bisogno. Pazienza. Vero è che da quando è diventata mamma è cambiata molto la mia migliore amica. E’ diventata mammocentrica. Potrei fare mille esempi e non ne faccio nessuno, ma proprio guarda tutto con l’ottica di una madre. Lo trovo molto riduttivo e lei è sempre stata una persona così ricca, così libera. Mi ricorda la penelope segreta protagonista del libro di Alicia Gimenez-Bartlett. Va bene, cara amica mia, aspetterò che i tuoi bambini crescano o che vi decidiate a mettere l’adsl e a collegarvi con il mondo. Così forse mi parleresti d’altro che non sia l’ascendente zodiacale del bambino. Nel frattempo…
Nel frattempo mi do al rafting. Mi chiedono di raccontare… Dico solo che è stata una bella esperienza, che vedere i paesaggi "da sotto" è straordinario, come è straordinario il contatto diretto con la natura. E il Pollino è bellissimo. E poi la gente di Calabria è straordinaria. Ci tornerei. Ma non per fare rafting, basta una volta per me. Sotto l’indirizzo di un agriturimo che vi straconsiglio, si mangia benissimo, il proprietario, Domenico, è gentilissimo e fa un vino splendido e dulcis in fundo si paga poco.
 
Per fare rafting informazioni qui:

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2 responses to this post.

  1. Posted by tiziana on 7 luglio 2007 at 03:35

    io ho invece "scoperto" la cognata che avevo solo intuito. ed è vero che la comunicazione è più semplice perchè i "fatti" vengono già scritti e letti e si passa al gradino successivo. Ma non solo. Si legge anche il modo in cui scrivi le cose, si legge quando non scrivi e quando scrivi tanto … e così si capisce qualcosa che non si legge.
    pensare che l\’unico motivo per cui ho aperto l\’account era comunicare con te e saperne di più su come vi andava!
    si, sono daccordo, accorcia le distanze con alcuni, le allunga con altri.
     forse perchè, nella vita reale, si tende ad avvicinarsi solo alle persone che hanno il tuo stile di vita per ovvie ragioni.
    in questo caso la percezione della persona scissa da ruoli e dalla quotidianità permette di andare oltre, di scoprire cose in comune e ti fa capire che è quasi impossibile nella vita "reale" approfondire i rapporti tanto da conoscere qualcuno solo per quello che è.
    per esempio, attraverso il tuo blog ho scambiato 4 parole (4 scritte, vabbè) con persone a cui non attribuisco nè un corpo nè immagino come vivono le loro giornate. se le avessi conosciute di persona magari non ci sarebbe stato modo di parlare, chessò, di bunuel, e avrei percepito solo il "ruolo" che riveste all\’interno del gruppo.
    grande mella, anche questo è merito tuo!!
    bacino.

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 8 luglio 2007 at 16:05

    Molto bello quello che scrivi.

    Rispondi

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