pausa di riflessione

Partiamo per Auschwitz domani. Viaggio impegnativo.
Porto con me un solo libro. Un libro che desidero leggere da tempo La notte, di Elie Wiesel. Avevo messo da parte anche Se questo è un uomo di Primo Levi ma non credo avrò tempo per leggere altro in questi tre giorni. Lo leggerò al ritorno. Anche se ho tante di quelle cose fastidiose da fare al ritorno.. meglio non pensarci.

2 responses to this post.

  1. Posted by Antonio on 21 giugno 2007 at 00:20

    il destino ha voluto che oggi avessi questo:

    La verità è amara…come una medicina. Bisogna prenderla a piccole dosi  non tuta d’un fiato, perché potrebbe causare la morte….
    Spesso mi assale un dubbio, quando penso che passo per buono agli occhi di tutti…ma che ne sanno? Amedeo potrebbe essere una semplice maschera! Ma poi, chi decide chi è buono e chi non lo è? Chi siamo noi per innalzare o denigrare gli altri?! Chi può permettersi di mettere in croce qualcuno, solo perché diverso?
    A me pare che Cristo abbia avuto questa sorte, eppure si continua a condannare, ad odiare e a giudicare!
    Non sapete quanto male facciano le parole “diverso”, “negro”, “handicappato”,“frocio”…e non mi azzardo neanche a ripetere le parole che vengono rivolte alle donne!
    La nostra è diventata una società egoista: abbiamo dimenticato cosa significhi ascoltare gli altri…si, ascoltare…ascoltare un vecchio perché si sente solo; ascoltare una bimba che ha fatto un’importante scoperta; ascoltare un malato, ascoltare un gay, ascoltare un ragazzo di colore, magari laureato, ma costretto a vendere per strada collane e braccialetti…ma voi non lo sapete, perché voi li evitate! Io no! Io non ho paura di loro! Perché? Perché io sono uno di loro! E li ascolto….
    Me voi, voi non ascoltate neanche voi stessi! Conosco tanti italiani la cui vita è stata imposta dai loro genitori : il lavoro, la moglie, la casa, … e il risultato? Sono frustrati, incazzati e muoiono così!
    Ma quand’è che la smetterete di aver paura?  Ma non lo capite che la vostra paura diventa per noi vergogna? Che ci obbliga al silenzio e ci condanna ad una terribile solitudine?
    Cosa siamo noi? Non siamo forse uomini, esseri umani come voi? E allora perché il nostro amore non conta nulla? Perché non dovrebbe avere la stessa intensità, la stessa sincerità del vostro, indipendentemente da chi si mi?
    Perché la preghiere al nostro Dio dovrebbero valere meno delle vostre?
    Le nostre lacrime bruciano come e più delle vostre perchè noi siamo stati costretti a fuggire dalla fame, dalla violenza e dalla distruzione…e allora, non meritano forse di essere asciugate con un po’ del vostro calore, della vostra solidarietà e un po’ di pace? Voi regalata tanto amore ai vostri animali…ed è assurdo che non riusciate davvero ad amare i vostri simili senza pregiudizi? Si ripete ogni giorno che uomini e donne sono tutti figli di Dio…e noi? Noi i “diversi”  di chi siamo figli?
    Lasciateci liberi di essere e lasciate che la nostra “diversità” arricchisca la vostra anima…Se Dio, chiunque Egli sia, ci avesse voluti davvero a sua immagine e somiglianza, saremmo tutti dei santi! Ma non è così! E la meravigliosa varietà della nostra umana condizione deve sempre, sempre essere rispettata!!
     
    BUON VIAGGIO

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 21 giugno 2007 at 00:28

    Grazie! Mi è piaciuto molto questo monologo che è la chiave di lettura di tutto lo spettacolo. ci sentiamo presto.

    Rispondi

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