nessuno tocchi welby

Quanta irresponsabilità prima nel senso che nessuno si voleva prendere la responsabilità di decidere.
E quanta ipocrisia dopo. Anzi vero e proprio sciacallaggio. Fioccano le trasmissioni tv e il Tg1 delle venti è stato interamente dedicato alla vicenda. Non vorrei neanche parlarle. Per rispetto. Della morte. E della vita.
Però stavo sentendo il programma di Ferrara. Si discute, ci si chiede se si è trattato di "eutanasia" o di "suicidio assistito" o di "omicidio di un consenziente". Importa davvero?  Sono solo cavilli legali per non affrontare il vero problema. Ancora una volta.
E Rosy Bindi  ha detto che per lei è un "fallimento" perché non si è riusciti a far amare la vita a Welby". Stomachevolmente cattolico. Per me, Welby la vita la amava eccome. Solo che per lui quella che viveva non era vita. Aveva ragione? Aveva torto? Io dico solo che ciascuno può decidere come vivere la propria vita (sempre nel rispetto della libertà altrui) e, quindi, anche la propria morte. Perché la morte appartiene alla vita.
Per i cattolici la vita è sacra, Dio ce l’ha data e nessuno ce la può togliere, nemmeno noi stessi. Ma Dio, nel caso, non ci ha dato anche il libero arbitrio? E poi perché se uno non è cattolico o non ci crede deve essere obbligato a vivere la vita (e la morte) come la intende chi è, invece credente?

Anche per me la vita è sacra ed è sacra anche la morte. Per questo bisognerebbe lasciare in pace Pierigiorgio Welby.
Dico meglio: penso che ciascuno abbia diritto di vivere e nessuno può decidere chi è degno di vivere… altrimenti sconfiniamo. Però ciascuno di noi ha un senso diverso della vita. Per alcuni, per molti la vita è soprattutto dignità. Questo va rispettato. Ci vuole una legislazione seria che regoli la materia delicata. Delicatissima.
Ma consoliamoci che stasera ci tocca Porta a porta sul tema "Era giusto staccare la spina?".  Chissà chi sarà la gnocca di turno invitata a parlarne. Banalità.
Perché In Italia non si può mai discutere seriamente di niente? Non si può mai affrontare un argomento a prescindere dai pregiudizi idelogici o religiosi?
Consiglio sull’argomento un film molto bello MARE DENTRO di Alejandro Amenábar (http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=1002)
L’ho visto l’anno scorso in DVD (il film è del 2004) su consiglio del mio amico Jorge. Molto toccante, tratta la questione in modo serio. Saremo mai capaci in Italia di fare un film così? A proposito: bentornato Jorge!

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