donne contro

Ho comprato un libro Contro le donne nei secoli dei secoli, un pamphlet (sì, esistono ancora) che si propone di registrare e commentare tutto ciò che quotidianamente si dice e si fa contro le donne. Ho intenzione di leggerlo. Per confrontarmi su questo tema, sui dubbi che mi arrovellano mente e cuore.

L’altra mattina un’amica mi ha confidato in un sussurro “ma io vorrei fare solo la mamma”… che poi non è vero. Lei è una di quelle donne che “fa qualcosa per il mondo”, come dico io. Ce ne fossero come lei, che guardano aldilà del proprio naso e sentono altri odori oltre a quello del pannolino… Però succede che se una donna vuole lavorare, impegnarsi in qualcosa di serio, credere in un idea(le) e cercare di portarla avanti lo può fare, certo, ma deve comuque essere, al di sopra di tutto, moglie, casalinga, madre. Tutto non si può fare e arriva il giorno in cui te ne rendi conto e decidi (leggi: sei costretta) di mollare qualcosa, di rinunciare a una parte di te. Alcune mollano i figli a qualcun’altro con sensi di colpa perenni, altre rinunciano al lavoro, altre rinunciano alla politica, altre rinunciano al volontariato, altre rinunciano al cinema, altre rinunciano ai sogni.

Magari altre, ancor prima di rinunciare, rinunciano ai figli o rinunciano a farsi una famiglia. Chissà.

Anche io ho una gran voglia di mollare tutto. Troppe responsabilità e nessuna prospettiva professionale. Nessuna possibilità di crescita e nessuno con cui condividere la strada. Andrà a finire che farò solo l’insegnante così, almeno, con le mie amiche avrò argomenti di cui cianciare. Banalità.

Oggi intanto ho rinunciato a “fare natale”. Oggi, infatti, è l’Immacolata (concezione), festa molto bella  e importante – ha detto il papa – perchè ci ricorda l’umiltà di Maria. Già, lui ci vorrebbe tutte umili e sottomesse…

Vabbè torniamo a noi. Per tradizione il giorno dell’immacolata si allestisce il presepe. Dicevo che quest’anno sto talmente stanca e demotivata che per la prima volta non ho voglia di “fare natale”. Che poi per me significa innanzitutto andare sullo stanzino sul tetto e scendere il materiale. Non è che sia tanta roba. Di solito faccio il presepe nella libreria, giusto la famigliola compresa di riscaldamento (bue e asino) e tre o quattro pastorelli con pecore annesse. Tutti peruviani i miei personaggi. Poi inchiodo al muro un quadro con 2 angioletti thun e metto fuori, sulla porta, un angioletto che con la sua tromba annuncia l’avvento. Me lo ha regalato raffaella per il mio primo natale nella “casanuova”.

Tutto qua il mio “fare natale”. Di solito ci tengo molto. Mi sembra che qualcosa bisogna preservarla. Per non diventare troppo orsi. Eppure…

È che mi sembra una perdita di tempo. Se penso che a gennaio devo rifare tutto il percorso al contrario: smontare quel che ho montato e riportare i personaggi e il loro contorno sul tetto… mi sembra una fatica inutile.

Sarà che ultimamente tutto mi sembra una fatica e tutto mi sembra inutile.

5 responses to this post.

  1. Posted by SyLv on 8 dicembre 2006 at 08:52

    Beh io proprio non sopporto il "fare Natale"
    anche se poi alla fine un po\’ mi piglia pure a me.
    Ma io dico che se l\’hai sempre fatte
    quelle poche e semplici decorazioni che fi fanno preservare quel qualcosa che ha sempre scandito ogni tuo Nalale..
    insomma dai.. 2 minuti ed è fatta
    e a gennaio pure: 2 minuti e via il Natale.
    Poi Marì STAI SUU come direbbero Dose e Presta
    che il bello deve ancora venire.. allora preparati a quello!!!
    Baciba\’

    Rispondi

  2. Posted by Unknown on 8 dicembre 2006 at 15:14

    Ci provo. Comunque ho raggiunto un compromesso con me stessa per quanto riguarda il "fare natale". Un presepe ancora più piccolo che rosanna mi ha portato dall\’argentina e che stava in un cassetto. baciba a tìa.

    Rispondi

  3. Posted by Unknown on 11 dicembre 2006 at 05:58

    E che sono questi bacibà… mi piace assai. Senti Sorella che vuol dire che tutto ti sembra inutile? Non hai l\’età e non hai l\’intelligenza per dire e pensare queste cose. Tutto passa. La serenità torna. Mettiti un po\’ a cercarla. Ché a volte serve anche questo. Cercare.
    A Natale dobbiamo stare tutte insieme. Ché devo scusarmi con Silvana a voce e ci dobbiamo fare una bella chiacchierate… tutt\’è tre… MariéCiSilvàComCazzTeChiem…
    ciao bella… Stai su che ti aizzo i cani…

    Rispondi

  4. Posted by SyLv on 13 dicembre 2006 at 11:22

    MariéCiSilvàComCazzTeChiem…
    troppo bello bellissimo
    solo tu potevi
    e che non era
    e che non tanto
    SVERZELLIAMOCI!!!

    Rispondi

  5. Posted by SyLv on 13 dicembre 2006 at 11:23

    Auè mariè
    arpigght

    Rispondi

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