che tempi!

meteorologicamente parlando. Improvviso abbassamento della temperatura e dell’umore chè, si sa, l’inverno intristisce. Una vera bufera stamattina.
politicamente parlando. Proprio non ci riesco a esultare per la partenza dei "nostri" soldati in Libano. Porteremo la pace – dicono Prodi e Parisi. Già. Come abbiamo esportato la democrazia. Ma questa volta è l’europa, è l’ONU… che vuoi di più – mi si dirà. Vorrei che tornassero a crescere i cedri in Libano (come i carciofi a Mimongo), vorrei che la Palestina riavesse la sua terra (almeno una parte) e la sua libertà. Ma questo non si può dire ché non è politically correct.
psicologicamente parlando. Mi rendo sempre più conto di quanta solitudine c’è in giro. E quanta gente è "fuori"… lo dico con tristezza. I treni, le stazioni sono i non-luoghi dove il fenomeno è  più visibile ma anche per la strada sono tante le persone che parlano da sole per esempio. Parlano al cellulare, hanno il microfono nell’orecchio. Non sempre. Almeno qui a Bari ne vedo tante in giro di persone che parlano da sole. E anche se fosse che parlano al cellulare? Siamo sicuri che sia una cosa sana, naturale, normale?
E penso a tante persone che conosco che vivono con (in)sofferenza, che sono pieni/e di paure, di piccole e grandi ossessioni, che non stanno bene da sole, che ogni giorno hanno una malattia diversa e stanno sempre peggio di te, che hanno bisogno di assillare per forza qualcuno (magari facendo SQUILLI a ripetizione sul cellulare), che commettono scientificamente uno sbaglio dietro l’altro nelle loro vita sentimentale, che sono invidiosi di tutto, che non sanno imparare dai propri errori, che ricorrono al caffè per svegliarsi e alla melatonina per dormire, che si devono per forza occupare di qualcuno, che non sanno riconoscere le cose belle che capitano, che non sanno vivere.

2 responses to this post.

  1. Posted by Patricia on 30 agosto 2006 at 09:04

    Ehi Mella..
    mi piace che si parli di questi problemi.. certo non è parlando che si riuscirà a cambiare le cose, ma il fatto stesso che pensiamo a quante "Palestina" esistono nel mondo e le nostre idee si contrappongono ai poteri che creano questi abissi ci fà sperare che prima o poi..
    Per quanto riguarda la solitudine, credo che tutti ne soffriamo un pò.. ma non tutti voglioamo davvero essere aiutati.. stai attenta (sai a cosa mi riferisco) e poi.. chi può dire mai di aver imparato a vivere?

    Rispondi

  2. Posted by SyLv on 30 agosto 2006 at 14:25

    no comment…il mondo ne è pieno, io a volte ne faccio partee secondo me, chi a momenti, chi sempre, ma tutti….NON E\’ ITALIANO LO SO NON FARE BATTUTACCEchi vuol intender intenda sono semre stata ermetica (è la scusa x non dire che non so esprimermi!!)

    Rispondi

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